Gonzalez quasi out, Norcia bunker gruviera

Gonzalez quasi out, Norcia bunker gruviera

ROMA – Sul cucuzzolo della montagna, c’è un telone alto così… Eppure il guardo non lo esclude. All’orizzonte è lampante tutto ciò che c’è da intravedere: Petkovic mischia le carte, ma la partitella scopre il 4-1-4-1, che ha in mente: Konko, Biava, Dias (Cana), Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic;…

ROMA – Sul cucuzzolo della montagna, c’è un telone alto così… Eppure il guardo non lo esclude. All’orizzonte è lampante tutto ciò che c’è da intravedere: Petkovic mischia le carte, ma la partitella scopre il 4-1-4-1, che ha in mente: Konko, Biava, Dias (Cana), Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose. Sempre più forte dal campo l’eco assordante della triste notizia: Gonzalez è quasi out, non s’affaccia neppure per il riscaldamento, l’uruguagio. Lotta contro la fascite plantare al piede destro, i fisioterapisti lo coccolano ormai da inizio aprile, gli ultimi 20 minuti di Trieste sono stati deleteri. Petkovic spera almeno di portarlo in panchina, nonostante il Tata si sbranerebbe l’erba: “Non so se ci sarò domenica – ha bisbigliato mogio, mogio, stamattina – ma continuo a lavorare”. Le cure proseguiranno a Formello da domani pomeriggio: la Lazio si allenerà in mattinata (alle 11), pranzerà a Norcia, poi tornerà a Roma. E rimarrà in clausura nel centro sportivo biancoceleste.

CARICA DA DERBY – Primo allenamento senza pioggia a Norcia: stop al diluvio intorno alle 16, alle 17 un raggio di sole scaldava la Lazio. Romantico, benevolo, vitale: “Ce la faremo”, continua a ripetere Petkovic, accendendo il buio calato a Trieste. E’ la Roma, la sfida della storia, la partita della vita a far brillare gli occhi. A rianimare lo spirito di chi è finito – inizialmente controvoglia – in ritiro: da ieri tutta la squadra ha metabolizzato la scelta di Lotito e Tare, l’ha capita e recepita come propria. Il mental coach ha fatto il resto: “Sgombrate le menti”, ha ripetuto al gruppo. E’ arrivato l’altro ieri, Sandro Corapi, da due giorni segue la Lazio dall’alba al tramonto: soggiorna nell’albergo confinante – il Palatino – perché l’hotel Salicone è stracolmo. Ha caricato a palla due che, al derby, non fanno altro che pensarci da oltre un mese: “Siamo pronti”, giurano in coro Mauri ed Ederson. A gara in corso saranno due frecce appuntite, Petkovic non vede l’ora di scoccarle.

BUNKER GRUVIERA – Volano teloni come fantasmi, sono trasparenti. Perché sono troppi i punti in cui è possibile osservare il campo da poter nascondere davvero gli allenamenti. E fa ridere come si continui – a meno di 24 ore dall’addio al ritiro umbro – a spiegare forze anti-spionaggio, che innervosiscono solo la manciata di tifosi accorsi a Norcia per caricare la Lazio. Non transigono Petkovic e il ds Tare: “Calma piatta e silenzio totale per concentrarsi”. Era stato pure l’invito del presidente Lotito, nel pranzo di martedì, prima della partenza della squadra da Formello. Insieme a un impulso economico: 70 mila euro a testa, se i suoi ragazzi vinceranno la finale. Che in realtà non ha prezzo e non potrà nascondersi. Su Roma pioveranno colori: biancocelesti o giallorossi. Per sempre.

Cittaceleste.it

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