LA SCELTA – A Tokyo i prossimi Giochi olimpici del 2020

LA SCELTA – A Tokyo i prossimi Giochi olimpici del 2020

A Buenos Aires il Congresso del Cio ha assegnato l’organizzazione della XXXII edizione delle Olimpiadi dell’era moderna alla città di Tokyo. Dopo la prima votazione che aveva escluso Madrid, Tokio e Istanbul sono andate al ballottaggio. Novantasei i delegati che hanno partecipato al primo turno di votazione. Sarebbero serviti 48…

A Buenos Aires il Congresso del Cio ha assegnato l’organizzazione della XXXII edizione delle Olimpiadi dell’era moderna alla città di Tokyo. Dopo la prima votazione che aveva escluso Madrid, Tokio e Istanbul sono andate al ballottaggio. Novantasei i delegati che hanno partecipato al primo turno di votazione. Sarebbero serviti 48 voti per vincere al primo turno.  I rappresentanti del Cio sono 103, ma per diverse ragioni sette di loro non hanno votato. Oltre ai 3 membri spagnoli, un turco e un giapponese – esclusi per le candidature dei rispettivi paesi – non ha votato neppure – per prassi – il presidente Cio, Jacques Rogge. Il rappresentante finlandese Saku Koivu,è  rimasto a casa, impossibilitato da motivi di salute. Assente anche l’egiziano Mounir Sabet, genero dell’ex presidente Mubarak, attualmente ai domiciliari. Nella prima candidatura Tokyo ha staccato le altre due pretendenti europee che hanno ricevuto il medesimo numero di voti. E’ stata necessaria un’appendice per scegliere tra la capitale spagnola e quella turca, con Istanbul che alla fine ha prevalso: 49 voti contro 45. Madrid esclusa a sorpresa. Nella votazione decisiva il progetto di Tokyo ha ricevuto i maggiori consensi dei membri Cio: 60 preferenze contro 36. La capitale giapponese aveva già ospitato i Giochi olimpici nel 1964. “Ha vinto il progetto migliore – ha sottolineato il presidente del Coni Giovanni Malagò sul sito ufficiale del Comitato olimpico – il dossier migliore, la candidatura più credibile da un punto di sostenibilità, affidabilità economica e compattezza tecnica. Tutti dicevano che Tokyo era la favorita. Essere riusciti a mantenere questo ruolo fino al successo finale rapper ta una doppia vittoria perché in questi contesti non sempre i favoriti vincono. Complimenti al Giappone e alla sua tenacia, ma anche Madrid e Istanbul meritano un plauso per averci creduto fino in fondo ed aver sperato di poter ribaltare una situazione che le vedeva in rimonta dal primo momento.  Mi ha veramente impressionato la qualità della loro presentazione e la forza del loro dossier a supporto della candidatura. A questo punto, indipendentemente da quello che succederà per i Giochi Invernali del 2022 per i quali non esistono ancora candidature ufficiali, credo che l’Europa possa tornare protagonista nel 2024 visto che nel 2016 si va in America e nel 2020 in Asia. Roma? Ogni discorso è del tutto prematuro. Ne parleremo al ritorno in Italia, ovviamente a cominciare dal Governo e dal Sindaco Marino, ma conoscete tutti le mie idee e i miei sogni”. Roma si prepara per presentare una nuova candidatura olimpica per i XXXIII Giochi Olimpici in programma nel 2024.

 

 

 

 

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