SCOMMESSE – Palazzi impugna: sconto per Mauri?

SCOMMESSE – Palazzi impugna: sconto per Mauri?

di ALBERTO ABBATE ROMA – Non lascia, ma mica raddoppia. Stesse misere cartucce dell’ultimo deferimento, nemmeno uno straccio d’aiuto dal pm Di Martino: Palazzi impugna la sentenza della Commissione Disciplinare, ogni posizione derubricata o stracciata. Ha già consegnato tutto alla Corte di Giustizia Federale, non c’è uno sputo di più…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Non lascia, ma mica raddoppia. Stesse misere cartucce dell’ultimo deferimento, nemmeno uno straccio d’aiuto dal pm Di Martino: Palazzi impugna la sentenza della Commissione Disciplinare, ogni posizione derubricata o stracciata. Ha già consegnato tutto alla Corte di Giustizia Federale, non c’è uno sputo di più (altro che nuove prove da Cremona) per alzare la temperatura di un grado: chiede i due illeciti di Mauri, un atto scontato e dovuto. Perché sapeva benissimo che sarebbe già crollato al primo step, il procuratore federale. Ma adesso non può certo alzare le mani senza far almeno finta di dimenarsi e tirare qualche scappellotto. Sorridono gli avvocati di Mauri, Buceti e Melandri , che – nonostante i mugugni di facciata – esultano. Depositate venerdì le controdeduzioni, i legali cercheranno pure di ridurre ulteriormente la squalifica di 6 mesi del loro assistito. Ci sono gli appigli nelle scritture contorte della Disciplinare. Eppure è probabile – voci di corridoio che sanno tanto di Bibbia, già prima del processo – che la “punizione” si attenui solo di un paio di mesi (stop di 120 giorni). Difficile invece che venerdì la Corte di Giustizia Federale faccia del tutto cadere l’omessa denuncia e consenta a Mauri – sentenza il 16 agosto sera o al massimo il 17 – di scendere in campo domenica all’Olimpico. Non illudetevi, seppure riesca così difficile arrendersi alla logica di un irragionevole dubbio. E non è una questione di giustizialismo o garantismo.  

Spulci e rispulci il perché dell’omessa denuncia per Lazio-Genoa, rischi di diventare matto: ma davvero la presenza di Ilievski a Formello può giustificare la certezza del “Mauri non poteva non sapere”? Allora potevate pure dargli l’illecito. Perché la motivazione della Commissione sembra così immotivata: “L’esponente del gruppo dei c.d. “zingari” si è recato a Roma proprio per incontrare ZAMPERINI e andare con questi a Formello, essendo ripartito il giorno stesso per Milano. A fronte delle circostanze appena citate, risulta non credibile la spiegazione fornita da MAURI e ZAMPERINI per i quali quest’ultimo si era recato presso il ritiro della Lazio esclusivamente per la consegna di biglietti per la gara in programma in serata. Infatti, ZAMPERINI non avrebbe avuto alcuna ragione di portare con sé l’appartenente al gruppo degli “zingari” se l’incontro in questione fosse stato preordinato unicamente alla consegna dei titoli per l’ingresso allo stadio. Ad avviso della Commissione, quanto sopra risulta sufficiente per ritenere riscontrato il portato dichiarativo di GERVASONI quanto alla responsabilità di ZAMPERINI, cui è contestato di aver preso contatti con MAURI per proporre l’alterazione del risultato del primo tempo della gara in esame”. Eppure sembra esserci la stessa astratta e arbitraria interpretazione che scansava l’illecito. Puzza di contentino. Della serie: laviamocene le mani, qualcosa Stefano avrà fatto. Nell’irragionevole dubbio, affibbiamogli il misfatto meno grave, l’omertà. E’ una giustizia colposa.

Cittaceleste.it

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