Per Petkovic è ultimatum: due partite!

Per Petkovic è ultimatum: due partite!

Avanti finché Natale non li separi, a patto che Petkovic non fallisca domenica col Livorno. Il match coi toscani e la sfida di Verona, a Vlado non resta altro tempo. Europa a parte, saranno decisive le gare finali del 2013. L’ultimatum pende sulla testa di Petkovic come una ghigliottina. Lotito…

Avanti finché Natale non li separi, a patto che Petkovic non fallisca domenica col Livorno. Il match coi toscani e la sfida di Verona, a Vlado non resta altro tempo. Europa a parte, saranno decisive le gare finali del 2013. L’ultimatum pende sulla testa di Petkovic come una ghigliottina. Lotito e Tare anche ieri hanno resistito alla tentazione di esonerarlo. Il presidente non era a Torino, ha visto la partita da Roma, al fischio finale era indiavolato. Lotito ha sbollito la rabbia in serata, incontrando il diesse Tare a cena (l’ha raggiunto appena è sbarcato nella Capitale). Hanno parlato e l’impegno della squadra li ha convinti ad andare avanti con Vlado. La panchina è confermata, non la fiducia, la differenza è sottile. La posizione di Petkovic è sempre più precaria, ha fallito un altro bonus, gliene restano solo due. La società, ufficialmente, ha ribadito che vorrebbe andare avanti sino a Natale, ma un passo falso domenica anticiperebbe il taglio dell’allenatore. Due partite, una doppia ultima spiaggia, è questo l’indirizzo generale. Petkovic sarà in panchina giovedì contro il Trabzonspor e ci sarà anche domenica all’Olimpico contro il Livorno. Il panettone è a rischio, procedendo così lo mangerà un altro allenatore. La fiducia a tempo non offre soluzioni, le rinvia. Sembra questo il caso.

TARE – Tare aveva parlato prima del fischio d’inizio del match di Torino, quelle parole valgono come linea guida: «Il presidente Lotito è stato chiaro, tireremo le somme solo a Natale, prima ci sono degli impegni da onorare. Ne facciamo solo una questione di risultati, vedremo cosa ci diranno le prossime tre partite (ne restano due di campionato, ndi), poi decideremo tutti insieme». Il baratro della B s’avvicina e mette paura, forse è meglio non guardare la classifica, i brividi sono elettrici. Tare, ai microfoni di Sky, aveva trattato così il caso Petkovic: «Se abbiamo ancora fiducia in lui? Non è una questione di fiducia, siamo stati molto chiari col mister e con la squadra per cercare di capire come si deve uscire da un momento che non ci dovrebbe riguardare. Per valori e potenzialità questa squadra dovrebbe stare più in alto, lo riconoscono tutti. Manca la coesione, l’aggressività, l’umiltà di appartenere ad una società così importante». 

 

 

I SOSTITUTI – Lotito e Tare attendono gli eventi, preferirebbero cambiare a bocce ferme, la conferma di Vlado ha anche significati strategici. Lotito e Tare vogliono decidere il sostituto avendo a disposizione ogni scelta, una delle primissime porta a Murat Yakin, il tecnico del Basilea, non è ancora libero. Yakin mercoledì affronterà lo Schalke 04 in trasferta, gli basterà un pareggio per accedere agli ottavi di finale di Champions. Ma i rapporti col suo club sono pessimi e potrebbe liberarsi la sera del 14 dicembre, il campionato svizzero si fermerà per la pausa invernale. La Lazio sarebbe pronta ad aspettarlo, il diesse Tare lo conosce benissimo, sono stati compagni nel Kaiserslautern, si sarebbero incontrati a Roma a fine novembre. E’ sempre in corsa Edy Reja, il salvatore della Lazio nel 2010, ha un ottimo rapporto con Lotito. Occhio ad Alberto Bollini, il tecnico della Primavera scudettata, è la soluzione interna. Lotito e Tare proveranno ad aspettare Natale per vari motivi, anche economici, legati al bilancio.

 

Corriere dello Sport
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy