Brayan Perea, stile Ibra: ”Qui per vincere”

Brayan Perea, stile Ibra: ”Qui per vincere”

ROMA – E’ il nuovo attaccante della Lazio, che, nell’immaginario di tifosi e soprattutto della società biancoceleste, dovrà raccogliere la futura eredità di Miroslav Klose. Un peso mica male. Ma le spalle di Brayan Perea, un corazziere di 189 centimetri per ottanta chili di peso, sembrano abbastanza larghe. Velocità, tecnica…

ROMA – E’ il nuovo attaccante della Lazio, che, nell’immaginario di tifosi e soprattutto della società biancoceleste, dovrà raccogliere la futura eredità di Miroslav Klose. Un peso mica male. Ma le spalle di Brayan Perea, un corazziere di 189 centimetri per ottanta chili di peso, sembrano abbastanza larghe. Velocità, tecnica e dribbling: Un mix di qualità e potenza.  Il giovane attaccante classe ’93, prelevato dal Deportivo Calì per 2.7 milioni di euro, dal prossimo giugno si legherà al club capitolino fino al 2018 (depositato ieri il contratto ndr). Ci sarà dunque tempo per conoscere e ammirare il talento colombiano, ma intanto la curiosità monta: Chi è Perea? Noi lo abbiamo chiesto direttamente a lui, che si è concesso in esclusiva ai nostri microfoni:

Dal Deportivo Calì alla Lazio. Come ti immagini cambierà la tua vita?

“Cambierà al 100%. Lascio un grande club colombiano per un club europeo ancora più grande”

Su di te c’era l’Udinese, poi è arrivata la Lazio. Ci racconti com’è andata la trattativa?

“Mi ha fatto molto piacere l’interesse di varie squadre: spagnole, tedesche, olandesi, francesi e italiane. Ma l’importante è che finalmente è arrvato l’accordo con una grandissima  come la Lazio”

La tua famiglia ti seguirà in Italia?

“Si, viaggierà insieme a mia madre, che rimarrà a vivere con me a Roma”

Come nasce il desiderio di voler diventar calciatore?

“Fin da bambino. Ho sempre desiderato di giocare con una grande squadra in Colombia, e di giocare in tutti gli stadi del paese, sognando il grande salto in Europa. Aver giocato e giocare con il Deportivo Calì ha realizzato la metà del mio sogno, che ora è completo con l’arrivo in un grande club europeo”

Ci racconti il  perchè del tuo soprannome, “El Coco”?

“Da piccolo mi rasavano i capelli molto corti e un mio amico mi diceva che assomigliavo a “Pisellino”(Cocoliso in spagnolo ndr), il figlio di “Braccio di ferro”. Un cartone animato della mia infanzia

A quale giocatore ti ispiri, hai un modello?

“Ho sempre ammirato Zlatan Ibrahimovic, che, pur essendo alto, è molto abile e tecnico. Vorrei imitare la sua carriera”

Prima punta o attaccante esterno? Tu come ti descriveresti?

“Sono una prima punta, ma posso giocare anche come seconda, o anche da attaccante esterno: posso ricoprire tutti i ruoli del fronte offensivo”

Cosa sai della Lazio, conosci qualche giocatore?

“So che è una grande club europeo, dove hanno giocato campioni del calbro di Salas, Verona, Vieri e Crespo”

Hai sentito già parlare del derby di Roma? Hai mai giocato ‘classici’ così sentiti?

“Chiaro che lo conosco e sò bene che il derby è una partita a parte. Ne ho giocati molti con il Deportivo, in tutte le categorie”

Che obiettivi ti poni per il futuro. Hai un sogno in particolare?

“Prima di tutto guadagnarmi il posto da titolare con la mia nuova maglia, poi vincere lo scudetto e giocare la Champions League”

Sarai il primo calciatore professionista colombiano a vestire la maglia della Lazio. Un motivo d’orgoglio?

“E’ un grande onore essere il primo colombiano della Lazio, mi rende orgoglioso e spero di aprire le porte ad altri connazionali”

Cosa ti senti di dire ai tifosi laziali che ti aspettano?

“A tutti i tifosi biancocelesti mando un saluto speciale, e li ringrazio per i tanti messaggi d’affetto attraverso i social network. Prometto loro che lavorerò con impegno per portare trionfi e titoli alla Lazio”.



 

Francesco Pagliaro


 

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