Petkovic vuole Emeghara, il Siena fissa il prezzo

Petkovic vuole Emeghara, il Siena fissa il prezzo

ROMA – Piace tanto a Vladimir Petkovic, che del calcio svizzero e i suoi talenti è profondo conoscitore, tanto più ora che Innocent Emeghara si è guadagnato le luci della ribalta. Con sette gol e due assist in dodici partite, ha fatto dimenticare l’ex idolo locale Calaiò (ora al Napoli…

ROMA – Piace tanto a Vladimir Petkovic, che del calcio svizzero e i suoi talenti è profondo conoscitore, tanto più ora che Innocent Emeghara si è guadagnato le luci della ribalta. Con sette gol e due assist in dodici partite, ha fatto dimenticare l’ex idolo locale Calaiò (ora al Napoli ndr) e con Balotelli condivide lo scettro di migliore acquisto di gennaio. Il Siena grazie alla lungimiranza del suo DS Stefano Antonelli, nella finestra di mercato invernale ha piazzato la scommessa vincente, la cui quota oggi è decisamente raddoppiata. E’ arrivato in prestito dai francesi del Lorient, che ora si mangiano le mani per aver offerto un diritto di riscatto fissato a soli tre milioni, che il club bianconero ha già fatto sapere che eserciterà in ogni caso: Retrocessione o salvezza che sia.


Il prezzo sale – Quanto costa oggi Emeghara? Otto milioni la richiesta del Siena. Cifra che potrebbe spaventare la Lazio, anche in considerazione della volontà senese di ragionare nella sola ottica della cessione a titolo definitivo. Non spaventa invece l’ingaggio, attualmente di 468mila euro annui, che con un ritocco verso l’alto rientrerebbe perfettamente nei paramentri biancocelesti. Nessun canale diretto, per ora, è stato aperto tra la società capitolina e quella toscana, che attende senza fretta la naturali evoluzioni del mercato. E’ attiva invece la linea tra Petkovic e Fioranelli, agente Fifa vicino alla Lazio che detiene la procura del nazionale elvetico, che caldeggia la sua candidatura come rinforzo per l’attacco. E il profilo di Emeghara sembra essere quello ideale per la squadra capitolina: una seconda punta agile e dinamica, in grado di adattarsi sugli esterni e che sa far male in zona-gol.

Identikit da tridente – E’ velocissimo. In occasione del secondo gol contro la Lazio, ha bruciato Biava con un’accelerazione di dieci metri in soli 1.68 secondi: roba degna del miglior Usain Bolt. Nonostante un fisico certamente non eccezionale, di 1.70 cm di altezza per 68Kg di peso, sa farsi valere  anche nell’area piccola, dove sfrutta le sue doti di anticipo e inserimento. Classe ’89, è assimilabile nel progetto di ringiovanimento messo in atto dalle parti di Formello. Poi potrebbe raccogliere l’infelice eredità di Mauro Zarate, con cui condivide il numero di maglia, restituendo alla rosa laziale un elemento offensivo abile nel cambio di passo e nel saltare l’uomo. Inoltre con Emeghara, potrebbe riprendere corpo la passione tattica di Vlado Petkovic: il 3-4-3. Con Candreva e Klose sarebbe un tridente mica male.

F.P.

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