Petkovic contro Cosmi, sfida tenace

Petkovic contro Cosmi, sfida tenace

La sfida fra gli allenatori di Lazio e Siena si è già in vista in questa stagione. Nel precampionato, infatti, le due formazioni si sono affrontate ad Auronzo di Cadore. Quella era una creatura biancoceleste in fase embrionale, il Siena, invece, mostrava già i lineamenti di squadra tignosa in grado…

La sfida fra gli allenatori di Lazio e Siena si è già in vista in questa stagione. Nel precampionato, infatti, le due formazioni si sono affrontate ad Auronzo di Cadore. Quella era una creatura biancoceleste in fase embrionale, il Siena, invece, mostrava già i lineamenti di squadra tignosa in grado di recuperare quasi totalmente, in 4 giornate, la penalizzazione ricevuta. Vladimir Petkovic, Vlado, nasce a Sarajevo il 15 Agosto del 1963. Soprannominato Il Dottore ai tempi del Bellinzona, è in possesso di tre cittadinanze: bosniaca, croata e svizzera. Parla otto lingue: oltre al nativo serbo-croato e bosniaco, anche l’inglese, il francese, lo spagnolo, il tedesco, il russo e l’italiano. Le squadre allenate fino a questo momento sono Bellinzona, Malcantone Agno, Lugano, Bellinzona, Young Boys, Samsunspor, Sion ed ora proprio la Lazio. Lo score è di 501 panchine in cantiere, con 266 vittorie, 101 pareggi e 134 sconfitte. Nella sua carriera da calciatore, Petković ha vinto nella stagione 1984-1985 il campionato jugoslavo con la maglia dell’FK Sarajevo prima di trasferirsi in Svizzera dove, a partire dal 1987, vestì le maglie di Chur 97, Sion, Martigny, Bellinzona, Locarno e Buochs. Petković è un allenatore che ama il gioco offensivo a prescindere dall’avversario che si trova di fronte. A volte spavaldo, cerca d’infondere positività nel suo gruppo, convogliato ora in un 4-1-4-1 atipico.

Contro di lui ecco Serse Cosmi, poco amato per quel ‘Forza Roma’ urlato ai tempi del Perugia, e che lo renderanno sicuramente bersaglio dei fischi dell’Olimpico. È soprannominato L’uomo del fiume, che è anche il titolo del libro autobiografico. Nato nel 1958 non ha una carriera da calciatore di livello alle spalle. La sua storia importante come Allenatore comincia quando, ingaggiato dal Perugia di Luciano Gaucci, nel 2000 esordisce in Serie A con la squadra della propria città. Con un ingaggio di 150 milioni di lire, nel 2000 vince la Panchina d’argento. In quattro campionati sulla panchina dei Grifoni la squadra conquista la Coppa Intertoto e si qualifica per la coppa UEFA; il periodo in biancorosso termina con la retrocessione in Serie B nel 2004 ma con soddisfazioni incredibili per il capoluogo umbro.

Tirando le somme si tratta di due allenatori che hanno un carattere comune: quello della voglia di vincere. Il Siena di Cosmi, così come lo era il Perugia anni addietro, sono squadre che, nonostante la caratura tecnica di medio-basso livello, hanno sempre provato a giocarsela con chiunque. Petkovic, ha preso le redini di una formazione che badava prima a non prenderle e poi ad offendere, e l’ha rivoltata come un calzino. Tutti i calciatori ora attaccano lo spazio, i terzini si sovrappongono sulla trequarti avversaria e la manovra è esaltante. Caratteristiche simili quindi: salvezza o Champions League che sia, l’obiettivo è arrivarci senza coprirsi.

Mirko Borghesi

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