Petkovic vs Conte: Atto III

Petkovic vs Conte: Atto III

La semifinale di ritorno di Coppa Italia mette di nuovo a confronto due dei tecnici più discussi del campionato italiano Vladimir Petkovic e Antonio Conte. Così vicini, ma così lontani. Questa sfida potrebbe significare la prima finale nel primo anno in Italia per Vlado e la seconda consecutiva alla Juventus…

La semifinale di ritorno di Coppa Italia mette di nuovo a confronto due dei tecnici più discussi del campionato italiano Vladimir Petkovic e Antonio Conte. Così vicini, ma così lontani. Questa sfida potrebbe significare la prima finale nel primo anno in Italia per Vlado e la seconda consecutiva alla Juventus per Conte. Entrambi vogliono raggiungere questo grandissimo traguardo e per riuscire nell’impresa sfoggeranno le loro migliori armi.

Nell’anticipo di Serie A contro il Chievo l’allenatore biancoceleste ha lasciato in panchina (e a Formello) alcuni dei suoi giocatori più importanti. Potrebbe essere anche questo, oltre alla visibile stanchezza, uno dei motivi della bruttissima debacle contro gli scaligeri. Vlado non li ha voluti utilizzare per poterli sfruttare al meglio contro il suo rivale in coppa e in campionato. Vuole Hernanes, Mauri e Klose al 100%, come da lui stesso affermato.

E’ la prima volta che il tecnico della Lazio ospita all’Olimpico il suo collega juventino. Nei due unici precedenti la sfida si è svolta sempre e solo nello Juventus Stadium. Risultato? Pareggio completo. Due partite, due X. Prima uno 0 a 0, poi un 1 a 1. La partita di stasera non permetterà, però, che la posta venga divisa equamente. O si vince o si perde. E chi perde è fuori.

Petkovic si presenta al suo sfidante dopo una brutta sconfitta seguita a ben 16 risultati positivi. Nelle ultime settimane la sua Lazio non ha girato benissimo. Giocatori non pienamente in forma, ricambi non all’altezza dei titolari, schemi tattici non propriamente assorbiti dalla squadra hanno fatto si che il livello delle prestazioni dei biancocelesti calasse drasticamente impedendo, in tal modo, di continuare quel grande cammino che era stato intrapreso da dicembre.
Contro la Juventus l’allenatore laziale dovrebbe schierare il suo amato 4-1-4-1, in modo da cercare di avere la superiorità a centrocampo. Sa benissimo che Conte non verrà a Roma per mettere in campo una squadra che giochi come hanno fatto Chievo, Cagliari e tutte le altre compagini arrivate all’Olimpico con il chiaro intento di chiudersi in difesa. La Juve è una grande formazione e scende in campo per proporre il suo gioco, sempre. Forse questo da un lato potrà aiutare la Lazio visto che con le big ci mette sempre un pò più grinta e tenacia rispetto ad altre gare.

Petkovic e Conte. Così vicini e così lontani. Vicini perché le loro squadre rispecchiano a pieno la propria idea del calcio, la loro voglia di vincere, il loro desiderio di dominare. Lontani perché fuori dal campo si vede quanto i due uomini siano diversi. Nel modo di porsi, nel modo di affrontare i problemi, le critiche o i complimenti. Più elegante e tranquillo il laziale. Più agguerrito e agitato lo juventino. Negli ultimi giorni abbiamo assistito ad un botta e risposta tra i due allenatori con Conte che definiva la Lazio “fortunata” e Petkovic che gli rispondeva, pacatamente, che erano ben 16 partite che la sua squadra lo era. Dopo antefatti del genere ci si può aspettare di tutto, pensando anche all’importanza dell’impegno che le due squadre e i rispettivi tecnici affrontano questa sera.
Lo spettacolo non mancherà né in campo né in panchina.

Francesco D’Andrea

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