PLAYERS – Perea: “Mi rendo conto che su di me ci saranno tante pressioni”

PLAYERS – Perea: “Mi rendo conto che su di me ci saranno tante pressioni”

ROMA – Sarà un inizio in salita per Brayan Perea. Da oggetto misterioso a “salvatore” del reparto offensivo il passo è lunghissimo e complicato. A maggior ragione in una piazza calda (dopo l’ennesima delusione di mercato in particolar modo) come quella romana: “Mi dispiace molto – spiega il ds Igli…

ROMA – Sarà un inizio in salita per Brayan Perea. Da oggetto misterioso a “salvatore” del reparto offensivo il passo è lunghissimo e complicato. A maggior ragione in una piazza calda (dopo l’ennesima delusione di mercato in particolar modo) come quella romana: “Mi dispiace molto – spiega il ds Igli Tare – di come sarà giudicato adesso il suo arrivo. Ho sempre detto che è un giocatore di grande prospettiva e che abbiamo molte aspettative su di lui. Il suo acquisto si è protratto a lungo, sia per il problema dell’extracomunitario sia perché volevamo valutare se portare un giocatore d’esperienza come Yilmaz o se puntare su un giovane come lui. Ma l’esito dell’operazione Yilmaz mette ora in seconda linea l’acquisto di Perea”.

PEREA, L’ANTI-YILMAZ – Lo sa bene il anche il giovane attaccante, che dalla Colombia, in attesa di una chiamata che tardava ad arrivare, ha seguito con molta attenzione gli sviluppi dell’ultimo giorno di mercato. Era solo stato avvisato che in caso di sviluppi positivi sul fronte turco, la sua avventura alla Lazio sarebbe stata rinviata di un anno (Deportivo Cali, Livorno, Genoa o il campionato portoghese le alternative). Poi però, sappiamo tutti come è andata. E pure lui ha capito che almeno inizialmente sarà identificato come il giocatore che ha posto fine all’agonia della trattativa per Burak Yilmaz. Con il suo tesseramento, infatti, reso ufficiale pochi minuti prima delle 18 del 2 settembre sul sito della Lega Calcio, la Lazioha alzato definitivamente bandiera bianca nell’operazione turca. Da quel momento sono iniziate le tante critiche sull’operato della società nella sessione di mercato appena conclusa: non solo infatti non è arrivato Yilmaz, ma sono anche stati venduti Kozak e Rozzi: il primo sempre impiegato la stagione scorsa in Europa League (competizione in cui si è laureato capocannoniere), mentre il secondo, unico dei tanti baby attaccanti  in rosa ad aver già un anno di allenamenti in prima squadra alle spalle. A sostituirli, come già detto, il solo Brayan Perea dalla Colombia.

“TANTE PRESSIONI, MA SONO PRONTO” – Il ventenne – insieme all’altro giovane talento Keita – è stato subito contattato attraverso i principali social network dai supporter biancocelesti che lo hanno incoraggiato, riponendo in lui tante aspettative: “Ringrazio tantissimo i tifosi della Lazio per l’affetto che hanno manifestato nei miei confronti subito dopo l’ufficialità del mio tesseramento. Mi rendo conto che su di me ci saranno tante pressioni, ma ora il mio unico desiderio e quello di venire in Italia per iniziare questa nuova fase della mia vita. Ora sono felice, delle tante alternative la Lazio era sicuramente quella migliore”. Ma anche la più difficile. Gia perché a complicare ulteriormente la sua situazione c’è pure il fatto di dover partire senza aver sostenuto la preparazione. In questi mesi in Colombia si è mantenuto in forma per conto proprio, allenandosi con il Ciclones Cali (la squadra del suo procuratore), senza alcuna indicazione da parte della Lazio. Che lo ha tenuto colpevolmente in stand-by e adesso dovrà attendere qualche settimana prima di averlo al top della condizione. Un inizio davvero in salita, ripidissima per giunta. Il baby Perea dovrà dimostrare subito di avere le spalle larghe. La sua scalata è cominciata. (Repubblica.it)

Cittaceleste.it

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