Portanova, danno squalifica e beffa Lazio

Portanova, danno squalifica e beffa Lazio

BOLOGNA – Alla fine l’ingiustizia si è materializzata: Se ti chiami Antonio Conte la squalifica, in appello, da dieci mesi passa a quattro, se ti chiami Daniele Portanova fai sempre quattro mesi, ma partendo da sei. Misteri del palazzo. Intanto Portanova esprime tutta la sua amarezza sulle colonne del Corriere…

BOLOGNA  – Alla fine l’ingiustizia si è materializzata: Se ti chiami Antonio Conte la squalifica, in appello, da dieci mesi passa a quattro, se ti chiami Daniele Portanova fai sempre quattro mesi, ma partendo da sei. Misteri del palazzo. Intanto Portanova esprime tutta la sua amarezza sulle colonne del Corriere dello Sport : “Perché agli altri (Conte e Alessio ndr)l’hanno ridotta del 60% e a me del 40%? Perché mi hanno trattato diversamente? Faccio fatica a capire, non so darmi una spiegazione. Non me l’aspettavo, devo essere sincero, me l’hanno comunicato in allenamento e m’è crollato il mondo addosso.  Io sono pulito e allo specchio mi ci posso guardare tranquillamente”. Una sentenza che brucia, quella del Tnas, ultimo grado di giudizio della giustizia sportiva, che restituirà il calcio giocato al capitano del Bologna in una giornata particolare. Tornerà infatti in campo contro la sua squadra del cuore, come racconta il suo avvocato Gabriele Bordoni : “Speravo di vederlo in campo già contro l’Inter, invece rientrerà contro la Lazio – dichiara ai microfoni diTuttoMercatoWeb.com  – Mi dispiace, ma c’è una piccola curiosità: Daniele ha sempre ha fatto gol ai biancocelesti, sarà stato un segno del destino…”. Un destino certamente beffardo, tant’è che il 33enne romano, non ha mai esultato per le reti contro la sua Lazio.

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