ZOOM – Recordman Bollini, comunque vada sarà un successo

ZOOM – Recordman Bollini, comunque vada sarà un successo

(di Francesco Pagliaro) ROMA – Le giovani aquile sulle orme di Olympia, per imitarne il volteggio e raggiungere le cime più alte, così come nella loro natura. Nella stagione passata, i ragazzi di Bollini hanno sfiorato la vetta, bloccati in finale dall’Inter dopo l’incoraggiante successo contro la Roma in semifinale.…

(di Francesco Pagliaro)

ROMA – Le giovani aquile sulle orme di Olympia, per imitarne il volteggio e raggiungere le cime più alte, così come nella loro natura. Nella stagione passata, i ragazzi di Bollini hanno sfiorato la vetta, bloccati in finale dall’Inter dopo l’incoraggiante successo contro la Roma in semifinale. Quest’anno è cambiato tutto: l’età media della rosa si è radicalmente invertita, passando da una selezione più “anziana”(si fa per dire) ad una di quelle più giovani dell’intera categoria Primavera, di cui Keita e Tounkara, rispettivamente classe ’95 e ’96, ne sono i testimoni più brillanti. Non sono però cambiati i risultati, sempre eccellenti da quando Alberto Bollini è tornato a lavorare nel club biancoceleste, che con la conquista della seconda finale consecutiva hanno assunto i connotati di straordinarietà. E’ la prima volta che accade nella storia della Lazio Primavera, segno della bontà del lavoro fatto anche da Simone Inzaghi con gli Allievi Nazionali, che ha garantito un adeguato ricambio generazionale: Pollace, Filippini, Lombardi e Pace, tanto per citarne alcuni. Un gruppo che si è perfettamente amalgamato con i “veterani” Rozzi, Vilkaitis e l’acquisto estivo Falasca, vero e proprio portafortuna, reduce da due scudetti con con Roma e Inter, quest’ultimo proprio a danno della Lazio. Atalanta o Milan che sia, i presupposti per l’impresa ci sono tutti. Tecnici e caratteriali. Bollini ha forgiato i suoi attraverso l’esaltazione del senso d’appartenenza, il sacrificio, la voglia di esprimere bel calcio in barba ai tatticismi, che pur rappresentano una componente fondamentale. E’ uno dei suoi cavalli di battaglia, perchè i ragazzi non vanno imbrigliati in un eccesso tattico, nè tantomeno pressati dall’obbligo del risultato a tutti i costi, ma essere liberi di crescere ed esprimere il proprio potenziale con il giusto equlibrio. Una filosofia vincente, che ha premiato il tecnico lombardo con la quarta finale in carriera, che potrebbe sancire il ritorno del tricolore a Formello, che manca dal 2001 quando lo stesso Bollini portò Domizzi & compagni al trionfo. Eppure, comuque vada domenica in quel di Gubbio, trionfo sarà comunque. Perchè il segreto della Primavera non è nei suoi trofei, ma nei ragazzi che riuscirà a portare alla ribalta del calcio professionistico, così come successo per Eddy Onazi. Certo le aquile, una volta in aria, devono sapersela cavare con le poprie ali come ha fatto il giovane africano. E con un falconiere così, più celeste sarà il loro volo.

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