“Provai a portare Armero alla Lazio”

“Provai a portare Armero alla Lazio”

PESCARA – Guglielmo Acri, oggi consulente di mercato del Pescara, ha un passato lavorativo in BIancoceleste. Quando era al servizio di Lotito, ha provato a portare il bianconero Armero nella capitale. Lo racconta lui stesso in una intervista rilasciata al Corriere dello sport, rievocando il curioso aneddoto: Stagione 2009-2010, a…

PESCARA – Guglielmo Acri, oggi consulente di mercato del Pescara, ha un passato lavorativo in BIancoceleste. Quando era al servizio di Lotito, ha provato a portare il bianconero Armero nella capitale. Lo racconta lui stesso in una intervista rilasciata al Corriere dello sport, rievocando il curioso aneddoto:

Stagione 2009-2010, a Guglielmo Acri squilla il cellulare: «Ho un dvd, devo farti vedere un talento…».

Chi era? «Era Mario Miele, mediatore italiano che lavora in Sudamerica e in special modo con il Brasile».

Ma quel calciatore non era brasiliano. «No, era il colombiano Pablo Armero. Ma giocava nel Palmeiras. E ad un prezzo inferiore a 2 milioni, poteva essere davvero un affare. Anzi lo era».

Lei per chi lavorava? «Ero alla Lazio, consulente del presidente Lotito che mi voleva vicino nelle operazioni in uscita. Ma quella era davvero un’occasione particolare da valutare. E ne parlai a Lotito. C’era un problema: bisognava liberare il posto da extracomunitario in tempi brevi e non fu possibile. Lo tenemmo in standby 10 giorni per poi lasciarlo. Lo stesso ostacolo lo trovò il Parma. Alla fine Armero andò dove è ora: all’Udinese».

Cosa la colpì di Armero? «Mancino naturale, grande esplosività, mezzi tecnici, forza nel tiro e nel cross. Vedevi che doveva migliorare tatticamente. Ma lo ha fatto e oggi è il giocatore che tutti vediamo».

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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