REBUS – Processo al rinnovo di Mauri: Lotito aspetta Cremona

REBUS – Processo al rinnovo di Mauri: Lotito aspetta Cremona

ROMA – Otto giorni per sapere la verità, nient’altro che la verità: il 30 giugno scade il contratto del capitano. Mauri aspetta e spera: «Non credo ci saranno problemi per il rinnovo, devo parlare con il presidente Lotito», aveva bisbigliato una settimana fa. In realtà, un contatto con la dirigenza…

ROMA – Otto giorni per sapere la verità, nient’altro che la verità: il 30 giugno scade il contratto del capitano. Mauri aspetta e spera: «Non credo ci saranno problemi per il rinnovo, devo parlare con il presidente Lotito», aveva bisbigliato una settimana fa. In realtà, un contatto con la dirigenza c’è già stato, prima della sua partenza. Si, perché Stefano – guarda caso – ora è in vacanza a New York. Lui ha deciso, è pronto a tornare a Roma, non vuole “scappare” in America. Ma chissà che in questi giorni di relax non si stia muovendo per tracciare un eventuale piano b: «Se dovesse arrivare una proposta interessante dalla Major League Soccer la valuterei, questo è sicuro…». A maggior ragione adesso che è la Lazio a prendere tempo per sigillare la promessa di prolungamento annuale (più opzione per un’altra stagione). Perché? Questione d’opportunità: se Mauri dovesse finire a processo a Cremona, come annunciato da mesi ormai, insieme al club capitolino potrebbe valutare il doloroso divorzio. Eppure proprio in quest’attesa sta lo sbaglio biancoceleste: il pm Di Martino potrebbe non farcela con i rinvii a giudizi nemmeno per fine giugno-inizio luglio. Queste sono le ultime voci dalla Procura lombarda, così la Lazio è con le spalle al muro: seguire il cuore o la ragione?

 

 

 

L’ORA DEL PROCESSO – Crede in un altro attestato di stima, Mauri, così avrà una spinta in più per difendersi. La Lazio dalla sua parte, il popolo biancoceleste intero al suo fianco. Dopo le ultime rivelazioni d’Ilievski, finirà senz’altro in tribunale con l’accusa d’associazione a delinquere. La Lazio non dubita sulla sua innocenza, ma ha qualche perplessità nel tenere in rosa un 35enne che dovrà sostenere un processo penale e poi presentarsi in campo. Stefano in questi anni ha dimostrato tutta la sua forza d’animo, ma adesso viene il duro nei tribunali: smontare ogni giudizio negativo, persino la frode sportiva. Per sé e per la Lazio: «Mauri è abbattuto, ma continuerà a lottare e resterà a giocare per i colori biancocelesti», assicura ancora l’avvocato Melandri.

EVENTUALE SOSTITUTO – Più lo mandi giù, più si tira su, Mauri fa bene alla salute della Lazio, non conosce gli acciacchi dell’età che avanza. Record stagionale quest’anno, mai aveva segnato così tanto. Altro che falso nueve, Stefano bomber: 9 gol e 2 assist in 29 presenze, nella banda di Pioli c’è un capitano rock. Pronto già a suonare la carica il 9 luglio ad Auronzo. E soprattutto a scatenarsi a Shanghai l’8 agosto. Mauri è pure l’amuleto per la Supercoppa: 4 gol alla Juve, nessun laziale l’ha punita di più. L’ultima rete risale alla semifinale di andata di Coppa Italia di due stagioni fa, quest’anno la finale gli è rimasta indigesta. Così come il derby, ultima partita (a Napoli era in panchina) del suo campionato. Mauri cerca rivincite e una risposta dalla Lazio. Che però continua a monitorare con interesse la situazione di Saponara dell’Empoli, inseguito proprio dai bianconeri rivali. Tare lo considera il sostituto ideale di Stefano, anche per ringiovanire ancora la squadra. Allora sarebbero ricordi… Mauri (ilmessaggero.it).

Cittaceleste.it

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