RETROSCENA – Duprat: nemico di Felipe, del Santos e Pelè

RETROSCENA – Duprat: nemico di Felipe, del Santos e Pelè

ROMA – Finalmente è fatta: Anderson sarà un giocatore della Lazio. Quella che sembrava una telenovela senza fine, o meglio, con un epilogo destinato a ripetere le trame di Honda e Yilmaz, si è invece conclusa in maniera felice. Eppure un finale negativo era già stato scritto: non dalla Lazio,…

ROMA – Finalmente è fatta: Anderson sarà un giocatore della Lazio. Quella che sembrava una telenovela senza fine, o meglio, con un epilogo destinato a ripetere le trame di Honda e Yilmaz, si è invece conclusa in maniera felice. Eppure un finale negativo era già stato scritto: non dalla Lazio, non dal Santos, nè tantomeno da Felipe Anderson. Da chi allora? Dall’imprenditore di origini italiane, Renato Duprat, attore principale e rappresentante della Doyen Sport, il fondo inglese detentore del 50% del cartellino del calciatore, che ha intralciato fino all’ultimo il buon esito della trattativa. Un personaggio ampiamente conosciuto nell’ambiente santista, dove, letteralmente, è considerato “persona sgradita” per i suoi trascorsi all’interno del club di Belmiro. 

La storia di Duprat con il Peixe inizia nel 1990, come partner commerciale referente della Unicor, colosso del ramo sanitario (poi ereditato) che ha sponsorizzato il Santos sal 1995 al 1999. Abbandonò la causa bianconera lasciando un debito di 1.2 milioni di dollari, scatenante delle schermaglie legali che furono e dalle quali, il pittoresco Duprat, si difese dicendo che il buco di bilancio derivava da altri investimenti della dirigenza santista. Quanto basta per diventare un elemento, appunto, sgradito. Non è certo finita qui. Ad aggravare un’immagine già negativa, il buon Renato ha pensato bene di intentare causa contro la società creata da “O rey” Pelè, dell’idolo di tutti i tempi del Santos, la Pelè Pro: critiche a non finire. Per non farsi mancare nulla nel 2007 si è beccato una denucia per riciclaggio di denaro e cospirazione in affari con il rivali paulisti del Corinthians.

Impensabile un suo ritorno tra le vie di Belmiro. Eppure la sua strada l’ha nuovamente portato da quelle parti, grazie, si fa per dire, a Felipe Anderson, di cui la Doyen Sports ha acquisito nel 2011 il 50% dei diritti sportivi, partecipando inoltre, agli emolumenti annui del talento classe ’93. E guarda un po, proprio Duprat è stato l’interlocutore scelto per gestire la questione Anderson, quasi a disegnare un’evoluzione della vicenda già ampiamente tratteggiata. E le vecchie ruggini sono riemerse, mai scartavetrate, pronte ad ossidare il presente di Felipe, ancorandone il futuro ad una stagione da separato in casa. Certo questo non avrebbe creato valore per il fondo, anzi. Non a caso ieri, dopo sei mesi di estenuante trattativa divisa in due episodi, è arrivata la nuova direttiva: accettare l’offerta di Lotito. Ormai la corda era stata tirata, ad arte, e non si poteva andare oltre. Sarà contenta la Doyen Sports, che a posteriori si può dire, ha scelto il negoziatore perfetto per ottenere il massimo profitto, anche a rischio di far saltare tutto. Ma ora e soprattutto, la gioia appartiene alla Lazio e il suo nuovo numero 10, quantomai felici di un matrimonio che aveva incredibilmente trovato un obiettore pronto a non farlo celebrare.

Francesco Pagliaro


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