Rewind Hernanes: Addio regia?

Rewind Hernanes: Addio regia?

Roma – Da possibile faro del centrocampo a punto di domanda: dove mettere il profeta? Fin dall’avvento del nuovo tecnico Vladimir Petkovic, sembrava forte la candidatura del Hernanes come regista arretrato, lo stesso ruolo che ha occupato al San Paolo durante le stagioni della sua militanza in Brasile. Lo stesso…

Roma – Da possibile faro del centrocampo a punto di domanda: dove mettere il profeta? Fin dall’avvento del nuovo tecnico Vladimir Petkovic, sembrava forte la candidatura del Hernanes come regista arretrato, lo stesso ruolo che ha occupato al San Paolo durante le stagioni della sua militanza in Brasile. Lo stesso allenatore l’aveva più volte testato in quella posizione durante tutto il ritiro, per poi tornare sui suoi passi nelle due amichevoli finali contro Siena e Torino, nonchè in quelle successive. Cosa è cambiato? La squadra certo stenta a trovare i giusti equilibri, soprattutto in fase di contenimento, ma allo stesso tempo sembra difettare di fludità e qualità di palleggio nella costruzione della manovra.

Stante l’esclusione di Matuzalem per motivi disciplinari, ci si chiede come una coppia mediana composta da Cana e Ledesma possa rispondere alle esigenze di Petkovic: qualità, intensità e dinamismo. Inoltre con il rientro di Zarate, l’acquisto di Ederson e la conferma di Candreva (senza dimenticare Mauri, al netto di eventuali risvolti sul calcioscommesse), sulla trequarti c’è una concorrenza che, inevitabilmente, finirà con lo scontentare qualcuno. In queste prime uscite stagionali il talento di Recife, non ha brillato nella posizione confezionata per lui a suo tempo da Edy Reja, ino più sono cominciate a serpeggiare alcune indiscrezioni su una possibile frizione con la nuova guida tecnica.

A cascata sono rispuntate le voci di mercato, nonostante sia da parte della società, che da parte del giocatore, si è ribadita più volte la volontà di proseguire assieme l’avventura in biancoceleste. Quello che salta agli occhi evidente però, è l’attuale stato di forma del numero 8 laziale, che richiama a sua volta una sorta di dilemma tattico. Lui l’ha dichiarato spesso: “Il mio ruolo preferito è quello di regista”. Inevitabile pensare che, viste le premesse di inizio ritiro, avesse assaporato con entusiamo questo ritorno all’antico, per poi realizzare di non aver avuto a disposizione nessun test di rilievo per mettersi in gioco. Chissà che la soluzione, sia tattica che ambientale, non possa proprio essere quella di affiancarlo ad uno tra Cana e Ledesma.

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