Riecco Floccari, da partente a vincente: vice-Klose?

Riecco Floccari, da partente a vincente: vice-Klose?

Resta o va via? Si prende, a sorpresa, il ruolo di vice Klose oppure fa le valigie e saluta definitivamente i colori biancocelesti? Strana estate quella di Sergio Floccari. Sempre in bilico tra una partenza data per certa a inizio mercato e poi, col passare delle settimane, diventata sempre meno…

Resta o va via? Si prende, a sorpresa, il ruolo di vice Klose oppure fa le valigie e saluta definitivamente i colori biancocelesti? Strana estate quella di Sergio Floccari. Sempre in bilico tra una partenza data per certa a inizio mercato e poi, col passare delle settimane, diventata sempre meno probabile. Anche se, a dieci giorni esatti dalla chiusura delle liste di trasferimento, tutto ancora può succedere.

Cos’è cambiato – Qualcosa però è cambiato attorno al centravanti calabrese. Un po’ alla volta, e senza sbraitare com’è nel suo stile, si è guadagnato la considerazione e la stima del nuovo allenatore. Vladimir Petkovic non lo conosceva, o meglio lo conosceva poco. Ne ha apprezzato prima le grandi qualità umane, la disponibilità al sacrificio, la capacità di lavorare sodo senza grilli per la testa. Poi, man mano che il ragazzo di Nicotera entrava in forma, l’allenatore croato ha anche capito le enormi doti tecniche e tattiche del giocatore. Se dipendesse dal tecnico, Floccari resterebbe alla Lazio senza se e senza ma. Petkovic lo considera infatti l’alternativa migliore a Miroslav Klose. Sia nel caso di modulo 4-2-3-1 sia in quello (a questo punto molto più probabile) di utilizzo del 4-3-3. Per caratteristiche tecniche, ma anche per intelligenza tattica Floccari è in effetti l’attaccante che più di tutti in organico si avvicina al totem tedesco. E non solo. Perché, volendo, Floccari può anche giocare in tandem con Miro. Da attaccante esterno, ruolo che ovviamente gli si addice di meno, ma che può comunque occupare.

Le scelte societarie – E allora cosa aspetta la società a ritirarlo ufficialmente dal mercato? Il problema, per i dirigenti, è che Floccari è l’unico attaccante sul quale stanno fioccando le richieste. In pratica lo vuole mezza Serie A. E visto che il reparto avanzato è composto da sette elementi (decisamente troppi) ecco che una sua cessione non può non essere presa in considerazione. A patto però di ricavarne un discreto introito che possa poi essere reinvestito per arrivare ad un difensore di primo livello. La valutazione data a Floccari da Lotito e Tare è di almeno 5 milioni. Del resto, il riscatto del Parma (non esercitato) era stato fissato a 5,5. Da quella cifra si può scendere al massimo di 500 mila euro, non di più. Ed ecco spiegato perché finora Floccari è rimasto alla Lazio. Uno scenario che dovrebbe resistere fino alle ore 19 del 31 agosto, quando calerà il sipario sul mercato. Con buona pace di Petkovic che spera vivamente che non gli portino via quel ragazzo che conosceva poco, ma che ha subito imparato ad apprezzare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport ed. Romana – Stefano Cieri

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

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