RIFLESSIONI – Lazio, Keita e Lulic non sono incedibili e…

RIFLESSIONI – Lazio, Keita e Lulic non sono incedibili e…

 ROMA – Al primo punto del nuovo progetto, il ds Tare e Pioli hanno messo le motivazioni. Vogliono solo giocatori affamati, contenti di giocare alla Lazio, disposti ad accettare la concorrenza e le scelte tecniche. Niente malumori, patti chiari e amicizia lunga, fuori gli scontenti: chi non si sente valorizzato…

 ROMA – Al primo punto del nuovo progetto, il ds Tare e Pioli hanno messo le motivazioni. Vogliono solo giocatori affamati, contenti di giocare alla Lazio, disposti ad accettare la concorrenza e le scelte tecniche. Niente malumori, patti chiari e amicizia lunga, fuori gli scontenti: chi non si sente valorizzato in pieno o pensa di poter trovare soddisfazione altrove, chi rivendica più spazio oppure pretenderebbe un contratto migliore, è pregato di dirlo subito. Questo è stato il messaggio recapitato a giocatori e procuratori a fine stagione e iniziando a progettare quella nuova. Pioli, come faceva Delio Rossi ai tempi in cui allenava la Lazio, ha chiesto e pretende chiarezza, perché la prossima stagione sarà ancora più complicata.

 

 

 

Tutti coinvolti nel progetto e se possibile tutti con la Lazio in cima ai pensieri senza rimpianti, delusioni o aspettative irrisolte. Lulic e Keita sono in bilico, non più considerati incedibili. Il bosniaco ha detto no al rinnovo. Il contratto scade nel 2017, potrebbe partire. Stesso discorso per lo spagnolo. Pretende più spazio, può restare a patto di accettare le scelte. Se il suo agente porta una buona offerta, si potrebbe trattare la cessione. E poi Morrison, preso a febbraio. Sembrava non dovesse essere confermato e vicino al ritorno immediato in Inghilterra. Poi il chiarimento e il contrordine: potrebbe restare. (fonte: Corriere dello Sport)

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