RITIRO – Floccari: “Resto qui e rinnovo” – VIDEO

RITIRO – Floccari: “Resto qui e rinnovo” – VIDEO

di MIRKO BORGHESI AURONZO DI CADORE – Ultima conferenza della SS Lazio qui ad Auronzo di Cadore. Ai microfoni dei giornalisti presenti nel Gazebo Stampa, è arrivato Sergio Floccari. Il numero 99 biancoceleste si appresta a vivere un altro anno da protagonista, nonostante non parta naturalmente da titolare. Prima domanda…

di MIRKO BORGHESI

AURONZO DI CADORE – Ultima conferenza della SS Lazio qui ad Auronzo di Cadore. Ai microfoni dei giornalisti presenti nel Gazebo Stampa, è arrivato Sergio Floccari. Il numero 99 biancoceleste si appresta a vivere un altro anno da protagonista, nonostante non parta naturalmente da titolare. Prima domanda ai tifosi. Ecco gli argomenti toccati.

IL GOL CONTRO LA JUVENTUS IN SEMIFINALE DI RITORNO DI TIM CUP, E’ IL PIU’ IMPORTANTE DELLA CARRIERA
“Beh dipende da che punto di vista lo si vede. Inevitabilmente, alla luce del risultato della finale, è così. Arrivato al 94° ha suscitato una grandissima emozione. Si dice però che il gol più importante è quello che deve arrivare, e mi auguro che si riveli altrettanto fondamentale. La mia esultanza unica, in cui solitamente sono composto, sottolinea come mi sono lasciato andare…
OBIETTIVO PRINCIPALE
“Sicuramente c’è la volontà di migliorarsi sia nelle prestazioni sia nei risultati. Quest’anno a livello di rosa abbiamo molte più soluzioni e questo ci darà una mano. Vogliamo più continuità nei periodi di calo di forma, rivelandosi più bravi a gestirli. Qualche punto in più può essere decisivo.”
DOPPIA CIFRA DA DUE ANNI, MA ALLA LAZIO SERVE IL VICE KLOSE
“Sono abituato a vedere il mio nome legato al mercato, ma io ho sempre creduto molto nella Lazio. L’anno scorso avevo la sensazione che si potesse vincere qualcosa d’importante. Sento la fiducia su di me, sento di far parte di questo progetto. Per certi versi fa piacere che si parli di me, perchè vuol dire che si fa qualcosa d’importante. Io continuo però, come la stagione scorsa, a credere nella Lazio. Rinnovo? Si, sono pronto, c’è la massima disponibilità”.

RITIRO STRACOLMO D’ENTUSIASMO
“La vittoria contro la Roma mi piace definirla eterna. E’ un’arma a doppio taglio. Giustamente la gente deve continuare a festeggiare, ma noi dobbiamo distaccarci come un guidatore che non guarda lo specchietto retrovisore ma guarda avanti senza andare contro un palo. Dobbiamo essere bravi a puntare nuovi obiettivi, sfruttando questo momento senza perdere la determinazione che ci ha permesso arrivare a certi risultati. Puntiamo al 18 Agosto”.
OSSATURA STABILE, E GRIGLIA DI PARTENZA DELLA SERIE A
“Tante società si sono mosse bene. La Juventus ha mantenuto la stessa ossatura facendo anche degli innesti di qualità. La Fiorentina ha comprato tanto con un ottimo gioco come punto di partenza. La Lazio ha lavorato molto bene sul mercato, prendendo i giocatori che servivano per darci una mano, migliorandoci come quantità e qualità. Vedo una Lazio che continua a credere in un progetto, ed è molto importante. Formato un gruppo è andato a rimpinguarlo. Conoscendo il Mister rispetto all’anno scorso, potremmo avere dei vantaggi sfruttando questo fattore. La griglia è difficile farla, perchè poi ci sono tanti fattori come la fame di vittoria. Non bastano numeri e qualità tecniche per avere risultati. La Lazio deve essere brava in questo: avere voglia di stupire. Partiamo con qualche punto in più rispetto all’annata scorsa, ma non perdiamo di vista le nostre qualità. Possiamo cosi centrare obiettivi importanti come la Champions”.
I GIOVANI
“Innanzitutto hanno la qualità della gioventù. Nel senso buono resto già impressionato dal loro anno di nascita. Rozzi vede molto la porta, con una velocità d’esecuzione nel tiro importante. Tounkara ha grande velocità e dinamismo. Keita è un calciatore completo, calcia di destro e sinistro ed ha una buona visione di gioco. Le loro qualità, abbinate alla voglia di voler fare e stupire, potranno portarli lontano. Poi non voglio dimenticare Crecco e Cataldi che sono interessanti ed hanno già la mentalità da giocatore. La Lazio in prospettiva può ben sperare”.
RESTARE ALLA LAZIO, SCELTA DEFINITIVA
“La mia scelta dipende dalla mia volontà. Io credo in questo progetto. E’ chiaro che questo atteggiamento è una conseguenza della fiducia che sento da Mister e società. Se non avessi avuto queste sensazioni avrei valutato altre soluzioni. Tutto questo ti da invece la volontà di confermarti. E’ una decisione definitiva finchè sentirò questi pensieri su di me. Ho voglia poi di migliorarmi ancora, perchè tanti di noi sono riusciti a dare una mano nei periodi di difficoltà della rosa”.
TRIDENTE IN ATTACCO
“L’anno scorso l’avevamo provato, direi che è andata abbastanza bene. Io ho fatto l’esterno e il centrale. Il Mister penso che abbia valutato anche questa possibilità. In base all’avversario che andremo ad affrontare, è importante avere diverse soluzioni”.
3-4-3
“Penso che il Mister stia provando, in questo momento, com’è giusto che sia, diversi moduli. Adotterà quello poi più congeniale alla squadra. E’ il momento giusto per provare queste situazioni di gioco. Anche in quel senso li, con tre dietro, abbiamo i calciatori adatti per poterl fare. La società si è mossa per garantire diverse soluzioni.”
SQUADRA DA COPPE
“Adesso non voglio trovare alibi. Ci sono aspetti dove migliorare ma è anche vero che il momento di calo ce l’hanno avuto tutte. La differenza è che noi in quel mese, mese e mezzo, abbiamo avuto 6-7 infortunati importanti. Se quando perdi la forma, hai alternative, puoi rimediare e fare qualche punto in più. Questo ha fatto la differenza. Ciò non toglie che ci siano cose su cui lavorare. Non credo che siamo da Coppe e non da Campionato. Possiamo fare bene anche in Serie A”.
CONTRATTO
“Non ci sono stati incontri, anche perchè la società è presa da tante altre cose. Quando si chiuderà il mercato, più avanti, ne parleremo. E’ un discorso giustamente di priorità”.
OFFERTE ALLA LAZIO
“Si sono arrivare. C’è stata la mia volontà di non andare, e quella della Lazio di non cedermi. Credo sia fondamentale che si pensino in due queste cose. Se la società avesse voluto darmi via, non sarei certo rimasto tanto per rimanere. Il pensiero è quello di continuare insieme”.
MONITO DOVEROSO NON PENSARE ALLA COPPA ITALIA
“Il rischio c’è. Siamo esseri umani, non siamo infallibili. Parlarne col Mister è quindi giusto e da persone intelligenti, che capiscono che poi non si può vivere troppo di ricordi. Noi dobbiamo subito calarci nella realtà attuale che richiede tanto impegno. Cercheremo di lavorare sotto questo aspetto qui. Abbiamo visto che quando cala l’attenzione, è la volta buona che il tonfo diventa più grande. Noi voliamo alti ma attenti, come le aquile”.

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