RITIRO – Petko e Rongoni: difesa a 3 e propriocettività. – VIDEO

RITIRO – Petko e Rongoni: difesa a 3 e propriocettività. – VIDEO

AURONZO DI CADORE (di Mirko Borghesi) – Manca davvero poco alla fine del ritiro biancoceleste in terra veneta. Una giornata, quella di oggi, cominciata presto per Cavanda e Biglia, chiamati alla corsa intorno al Lago di Santa Caterina all’alba. In campo, invece, primo a scendere in campo è stato Felipe…

AURONZO DI CADORE (di Mirko Borghesi) – Manca davvero poco alla fine del ritiro biancoceleste in terra veneta. Una giornata, quella di oggi, cominciata presto per Cavanda e Biglia, chiamati alla corsa intorno al Lago di Santa Caterina all’alba. In campo, invece, primo a scendere in campo è stato Felipe Anderson. E’ una consuetudine di questi giorni: il brasiliano continua a svolgere lavoro atletico misto oggi ad un esercizio sui saltelli volto al recupero completo della funzionalità muscolare della gamba.

ESERCIZIO DI PROPRIOCEZIONE – Rongoni, da vero esperto del settore, mentre il “collega” Forte continuava a seguire Felipe Anderson, ha guidato la squadra in campo per gli esercizi propriocettivi. Ma a cosa servono questi curiosi saltelli? Facciamo un po’ di chiarezza. La sensibilità propriocettiva è quel meccanismo in cui il SNC, Sistema Nervoso Centrale, riceve in tempo reale, e con la massima precisione, i nuovi parametri su cui il corpo può permettersi di lavorare. Con gli esercizi svolti in campo si allena così la velocità, la forza, la direzione e l’accelerazione, livellando verso l’alto le qualità muscolari dell’atleta, dal punto di vista fisiologico e biologico. Inutile dire che tutto ciò migliora le condizioni di articolazioni e tendini all’atto dei movimenti effettuati. Non è un caso che dopo i saltelli, la squadra abbia così lavorato sui cambi di direzione e sugli scatti fra sagome e coni.

(Servizio video a cura di Francesco D’Andrea)
RITORNANO LE PORTICINE –
La Lazio è tornata sul campo principale del Zandegiacomo per una partitella con due porticine per squadra da difendere. Si lavora quindi sulla tattica, sullo smarcamento e sull’uscita dal pressing con le seguenti formazioni:
Squadra 1 – Biava, Dias, Ciani; Stankevicius, Onazi, Biglia, Cataldi, Lulic; Floccari, Klose
Squadra 2 – Novaretti, Cana, Radu; Konko, Ederson, Ledesma, Mauri, Vinicius; Kozak, Keita.
Chi non ha effettuato l’esercizio ha lavorato sugli scambi al limite, cross dal fondo e tiro al volo verso la porta difesa da Strakosha. Guerrier e Bizzarri hanno lavorato fra i KeeperDummy con Grigioni.
Petkovic ha poi sostituito alcuni elementi. Nella fase finale del lavoro con le porticinine le formazioni in campo erano le seguenti:
Squadra 1 –  Biava, Dias, Ciani; Cavanda, Onazi, Biglia, Antic, Lulic; Floccari, Klose
Squadra 2 – Novaretti, Cana, Radu; Konko, Ederson, Ledesma, Mauri, Crecco; Rozzi, Tounkara.
STRETCHING – Intorno alle 11.05, tutta la rosa si è riunita, esclusi i portieri, per degli esercizi di stretching. L’ultima fase prima del rientro negli spogliatoi alle 11.20

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