VIDEO – Rongoni: “Si lavora per la Juve e non solo. Felipe Anderson…”

VIDEO – Rongoni: “Si lavora per la Juve e non solo. Felipe Anderson…”

AURONZO DI CADORE – E’ uno dei volti meno noti, ma più importanti della Lazio targata Petkovic. Arrivato l’anno scorso insieme al tecnico bosniaco, Paolo Rongoni è il preparatore atletico che lavora a braccetto con l’allenatore. La prima domanda è come di consueto di un tifoso che ha recapitato la…

AURONZO DI CADORE – E’ uno dei volti meno noti, ma più importanti della Lazio targata Petkovic. Arrivato l’anno scorso insieme al tecnico bosniaco, Paolo Rongoni è il preparatore atletico che lavora a braccetto con l’allenatore. La prima domanda è come di consueto di un tifoso che ha recapitato la sua curiosità all’ufficio stampa biancoceleste.

IMMERSIONE NEL GHIACCIO
“La tecnica d’immergere i giocatori in acqua fredda o nel fiume, deriva da alcune metodiche chiamate bagni scozzesi. Si usa molto nel rugby e si abbassa la temperature immediatamente, e, nel momento in cui esci, essa si rialza ed aumenta la vascolarizzazione. E’ ottima contro i traumi derivanti da scontri, da corsa o da pesi, con un raffredamento della circolazione negli arti inferiori”.
PRONTI, VIA, SI LAVORA TANTO
“L’anno scorso si partiva con un gruppo che non conoscevamo e per cui non sapevamo le risposte ai carichi di lavoro. In rapporto alla stagione scorsa i ragazzi erano in condizioni migliori, con una percentuale del 20-30% che garantiva di poter spingere immediatamente. I carichi andavano disposti in maniera diversa visti gli impegni. L’obiettivo di caricare prima è funzionale allo scaricare prima. Arrivare al match contro la Juventus in ottime condizioni è importantissimo, ma cercheremo di fare lo stesso per l’inizio del campionato”.
CRITICITA’ DURANTE LA STAGIONE
“Come di consueto, il momento più critico per tutte le squadre è l’inverno, con i campi pesanti. Viene a crearsi li un carico sopra al carico. Se noi con un lavoro di rotazione riusciremo a far giocare diversi calciatori, spero che la condizione generale non abbia di questi problemi”.
TENERE DI PIU’
“Partendo la presupposto che la stagione scorsa è stata quella in cui la Lazio, negli ultimi 4 anni, ha avuto meno infortuni. Il calo avuto è stato figlio d’infortuni per la maggior parte traumatici. Noi tra il 29, seconda partita di ritorno con la Juventus, e 15 giorni dopo, abbiamo perso Konko, Klose, Mauri, Hernanes e Brocchi per motivi traumatici. Eventi che hanno impedito una corretta rotazione con impegni ogni tre giorni. Ecco perchè la possibilità di farli ruotare e farli allenare regolarmente, ci permette di evitare tutto ciò e rende performanti i ragazzi. Se questo non accade vanno in usura. Non è un caso che gli infortuni muscolari che abbiamo avuto sono stati legati a quel periodo li. Anche la società si è attrezzata con uomini in più per aumentare le capacità di recupero del gruppo. Noi queste cose le sappiamo e cerchiamo poi di mettere una pezza dove possibile”.
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“Quelli che sono partiti sono già al lavoro da 4-5 giorni con un programma d’allenamento. Io li sento periodicamente, arriveranno in condizioni accettabili, e in maniera ristretta verranno sottoposti al lavoro che si vede qui. Il problema sarà la gestione delle energie, e visto che hanno staccato più tardi, andrà considerato come entreranno in forma. Essendo grandi professionisti sono sicuro che ci metteranno poco tempo.”
TANTI GIOVANI
“E’ cambiato qualcosa nella struttura dell’allenamento perchè i giovani non possono essere sottoposti a certi carichi. Hanno una qualità estremamente importante, ma gli va insegnato come utilizzare anche certe apparecchiature senza farsi male. Se ci riusciamo avremo qualche bella sorpresa. Fare qualche nome in particolare, non sarebbe giusto. Sappiamo che ognuno ha delle caratteristiche particolari. Per qualcuno come Antonio Rozzi e Luca Crecco che sono già abituati a certi lavori, sicuramente qualcosa in più c’è, ma sono fiducioso verso tutti”.
IL 18 AGOSTO
“Bisogna vedere con l’allenatore le strategie in opera e vedere come arrivano. Qualche giocatore ha sofferto molto lo scorso anno, di quelli presenti alla Confederations. Se li recuperiamo bene, sarà facile portarli alla Supercoppa, se avranno qualche acciacco prima dovremo recuperare li”.
COSA E’ CAMBIATO RISPETTO AD UN ANNO FA PER LA JUVENTUS
“Quello che è cambiato è che la squadra ha cambiato in una determinata maniera per un anno, ed è pronta per carichi di lavoro più pesanti che ci hanno consentito di spingere un po’ di più. Per il resto, ci sono state semplicemente giuste calibrazioni conoscendo le reazioni. Oramai c’è un lavoro personalizzato da tanto tempo, diamo quello che hanno bisogno.”
NOVARETTI E VINICIUS
“Vinicius anche se ha una buona esperienza è abbastanza giovane. Lo abbiamo introdotto con loro, per valutarlo, preservando schiena ed altre cose. Novaretti è un bell’atleta, per me visti i suoi parametri si è tranquillamente inserito nel gruppo dei calciatori più forti”.
FELIPE ANDERSON
“Non posso rispondere sui tempi di recupero perchè compete ai dottori. A livello atletico sta lavorando sulla stabilizzazione e sulla parte alta. Stiamo cercando con mezzi di allenamento di contorno di aumentare il suo stato di salute. Quando metterà i piedi a terra sarà più facile riportarlo in considerazione, potendo spingere”.
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“Non voglio dire niente. Lui sa cosa penso di lui”.

Mirko Borghesi

 

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