Rivelazioni a confronto: Petko vs Strama

Rivelazioni a confronto: Petko vs Strama

Allo stadio Olimpico di Roma torna di scena il campionato di serie A. Questa volta sarà la Lazio la padrona di casa ed ospiterà l’Inter del giovane allenatore Andrea Stramaccioni. Per lui poca esperienza, ma già parecchie vittorie alla guida di una delle squadre, da tanti anni, più in forma…

Allo stadio Olimpico di Roma torna di scena il campionato di serie A. Questa volta sarà la Lazio la padrona di casa ed ospiterà l’Inter del giovane allenatore Andrea Stramaccioni. Per lui poca esperienza, ma già parecchie vittorie alla guida di una delle squadre, da tanti anni, più in forma del campionato. Il tecnico romano e giallorosso è sulla panchina dei nerazzurri dal 2012 dopo un campionato sulla quella della primavera interista. I primi buoni risultati lo hanno portato a meritare la fiducia da parte dell’intera società che, inizialmente, lo aveva indicato come “traghettatore”: un supplente in attesa del vero allenatore. Vuoi per i grandi campioni o per le capacità, Andrea Stramaccioni, è riuscito da subito a riportare la situazione dell’Inter a livelli particolarmente alti. Un grande aiuto è sicuramente offerto dai nomi che compongono la rosa della squadra milanese che, da quest’estate, ha anche Antonio Cassano tra le fila. Il mister, però, riesce a giocare bene pur facendo a meno di Wesley Sneijder il cui rapporto con la società è ormai giunto al capolinea. Probabilmente agevolato dalla giovane età è noto il suo rapporto idilliaco con i propri giocatori che a volte lo superano per anzianità. Il tecnico nerazzurro ha in mano una squadra ben equilibrata con un attacco piuttosto prolifico ed una difesa che, a volte, pecca a causa delle distrazioni dei centrali. In una partita importante, per non rinnegare la nota fede giallorossa, a scendere in campo sarà di certo il miglior undici titolare. Sulla panchina dei padroni di casa, invece, ci sarà sempre Vladimir Petkovic che ormai è la rivelazione di questo campionato. Arrivato tra lo scetticismo, ora, è uno dei beniamini del pubblico che ne apprezza la mentalità vincente. Con lui, i biancocelesti, hanno finalmente iniziato ad imporre il proprio gioco, ma non riescono a correre ai ripari nel momento in cui la squadra avversaria si mostra superiore alle aspettative. Il Bologna ne è senza dubbio un esempio eclatante: gli uomini di Petkovic non riescono a segnare e finiscono per subire la pressione facendo passare un brutto ultimo quarto d’ora ai tifosi. Troppi cali di concentrazione per una squadra che parte in quarta e regala sempre minuti palpitanti nel finale. Altro difetto: senza Hernanes e Klose, la Lazio, non fa gol e fatica vistosamente a vincere. Questo non dipende molto dal tecnico croato che, però, deve rivedere i moduli a seconda delle disponibilità. Nessun attaccante della rosa è in grado di sostenere il peso del reparto avanzato come il tedesco e non ci sono giocatori che possiedano gli stessi movimenti del brasiliano. Questa sera ci sarà l’intrigante scontro tra il 3-4-2-1 frequentemente schierato da Stramaccioni ed il mutevole 4-5-1 che tanto piace a Petkovic, ma che riesce solamente con la presenza del panzer tedesco Miroslav Klose. Nulla da fare in caso di assenze importanti: la Lazio fatica senza i suoi campioni a differenza dell’Inter che, di gioielli, ne ha molti di più.

Francesca Cuccuini

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