Roma, manifesti d’amore biancoceleste

Roma, manifesti d’amore biancoceleste

ROMA – Per cinque giorni tutti i giornali e i siti internet d’Italia hanno cercato Gianluca e Camilla, i protagonisti dei 4500 manifesti che hanno tappezzato Roma. Quello che ha attaccato i poster ovunque, dalla Farnesina alla Garbatella è uno dei capo tifosi della Lazio, membro di spicco del gruppo…

ROMA – Per cinque giorni tutti i giornali e i siti internet d’Italia hanno cercato Gianluca e Camilla, i protagonisti dei 4500 manifesti che hanno tappezzato Roma. Quello che ha attaccato i poster ovunque, dalla Farnesina alla Garbatella è uno dei capo tifosi della Lazio, membro di spicco del gruppo degli Irriducibili e conduttore radiofonico della Voce della Nord. Si chiama Gianluca T. e si è lanciato in questo gesto per riconquistare sua moglie, Camilla A.. Al telefono Gianluca risponde sereno alle domande, animato dall’amore della sua vita.

Ma Camilla l’ha perdonata?
“Usando un termine calcistico, stiamo in trattativa. Per ora mi ha mandato un sms dicendomi che ha gradito il mio gesto”.

E ora?
“Speriamo che i vigili non mi multino!”

Li ha attaccati tutti lei i manifesti?
“No, mi hanno aiutato alcuni amici”

L’ha colpita la grande eco che ha avuto questa vicenda?
“Immaginavo che non sarebbe passata inosservata, d’altronde ho voluto far sapere a tutta Roma che ero pentito e che amavo alla follia Camilla”.

E’ vero che dietro le sue scuse c’è un tradimento?
“Assolutamente no. Non sono il tipo che tradisce. Dietro c’è una situazione, una tempesta, come la definisco nel manifesto, che ha turbato la mia vita matrimoniale, distraendomi dal mio ruolo di marito e padre. Non c’è nessun’altra donna: per me esiste solo mia moglie”.

E cosa è successo?
“Ho avuto dei problemi lavorativi, cose non ti fanno dormire la notte. La trattavo male anche davanti a amici e parenti per cui a un certo punto ci siamo presi una pausa dopo due anni di fidanzamento e cinque di matrimonio bellissimi”.

Lei è anche un esponente di spicco della tifoseria laziale, come l’hanno presa i suoi compagni di curva?
“Si pensa spesso che il mondo ultras sia fatto da bulli, teppisti, gente senza cuore e sentimenti. Tutte cazzate, sono un uomo come tanti che davanti a un problema ha avuto la forza di chiedere scusa. E io l’ho voluto fare in grande, davanti a tutta Roma”.

Ha fatto altri tentativi prima di questo gesto eclatante?
“Avoja! Durante i quattro mesi e mezzi che siamo stati distanti non c’è stata una sera che io non le mettessi una rosa sulla macchina. Ma lei non mi ha mai dato soddisfazione. Con i manifesti devo aver toccato le corde giuste, visto che mi ha mandato un sms ringraziandomi”.

Che donna è Camilla?
“Una donna speciale, una che tutti gli uomini vorrebbero al proprio fianco. Ed è per questo che io sono qui ora a fare di tutto per riportarla da me. Non posso permettermi di perderla, la mia vita non avrebbe più senso senza lei”.

Fonte: Leggo.it

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