RIVIVI SAMP-LAZIO: 0-1

RIVIVI SAMP-LAZIO: 0-1

Genova – Ci pensa Hernanes ad interrompere il digiuno da gol in trasferta della Lazio: al 31^ sblocca il risultato e porta in vantaggio i biancocelesti, che con questo gol superano almeno momentaneamente l’Inter e salgono al secondo posto in classifica. E’ bastato un lampo del profeta a risolvere una…

Genova – Ci pensa Hernanes ad interrompere il digiuno da gol in trasferta della Lazio: al 31^ sblocca il risultato e porta in vantaggio i biancocelesti, che con questo gol superano almeno momentaneamente l’Inter e salgono al secondo posto in classifica. E’ bastato un lampo del profeta  a risolvere una gara difficile, dove la Lazio ha saputo soffire e difendere il vantaggio. Tre punti che permettono alla banda di Petkovic di allungare  la striscia di risultati positivi consecutivi, ma soprattutto di chiudere il 2012 al secondo posto in classifica.

 

RIVIVI LA DIRETTA:

47′ s.t Azione di Cavanda che da solo arriva al limite dell’area e crossa in mezzo, dove Floccari non riesce ad impattare

45 ‘ s.t. Ultimo cambio per la Lazio: c’è spazio anche per Floccari che entra al posto di Klose. Il bomber laziale esce tra gli applausi degli spalti

44′ s.t Angolo per la Lazio, dlla bandierina Ledesma  ma il pallone è lungo per tutti

43′ s.t Klose fa uscire la Lazio dalla sua area e porta i suoi avanti. Arriva al tiro Konko, ma la palla è deviata in angolo

43′ s. tNuovo cambio per la Lazio a pochi minuti dal fischio finale: entra Ciani per Mauri.

41′ s.t Lazio vicinissima al raddoppio con Konko che solo davanti al portiere non riesce a concludere

40′ s.t Ci prova anche Eder, il suo cross è un tiro indirizzato alla porta di Marchetti che non è attento a difesa della sua squadra

38′ s.t Punizione per la Lazio, sul pallone Ledesma: tira in porta ma Romero fa sua la palla

36′ s.t Entra Cavanda al posto di Hernanes per la Lazio che  si posiziona a destra

34′ s.t. Fallo di Obiang su Klose: ammonito il numero 14 dei doriani

33′ s.tDi nuovo a terra Klose nuovamente chiamati i sanitari laziali a prestare soccorso al bomber

32′ s.t Non mollano i blucerchiati: tiro di Poli poco fuori dal limite dell’area, il pallone finisce alto

30′ S.t Ammonito nella Lazio anche Gonzalez per fallo su Poli

29′ s.t Brivido per i biancocelesti: tiro potentissimo di Pozzi, il pallone finisce sul fondo a fil di palo

27′ s.t Intervento Dias che ferma con un intervento deciso la corsa di De Silvestri

22 s.t In affanno la difesa della Samp e prova ad approfittarne la Lazio: Radu serve Klose,fallo di Rossini sul laziale: regolare secondo l’arbitro che lascia proseguire

21′ s.t Ultimo cambio per Delio Rossi: esce Icardi, al suo posto Pozzi

20′ s.t Duro intervento di Biava su Eder, ammonito il difensore biancoceleste

18′ s.t  Poli fa sponda per Eder, ma Biava interviene e fa ripartire la Lazio ancora con Lulic

16′ Ingresso dei sanitari biancocelesti: resta a terra Klose che riesce comunque a proseguire

13′ Secondo cambio per la Sampdoria: entra l’ex biancoceleste Lorenzo De Silvestri al posto di Berardi, che ha chiesto il cambio

8′ s.t Angolo per la Lazio: Hernanes dalla bandierina, salta di destra Bias

7 s.t. Hernanes fa ripartire la Lazio vincendo i contrasto con Berardi e serve Lulic, difficile il controllo del terzino che guadagna un angolo

6’s.t Soriano serve Munari che tenta il pallonetto: facile la parata per Marchetti

3′ s.t. Effettuano il riscaldamento anche Floccari e Cavanda per la Lazio e De Silvestri e Pozzi per la Samp

2′ S. tFallo di Soriano su Ledesma, subito ammonito il nuovo entrato. Intanto Petkovic fa scaldare Ciani

1′ S.T Cambio per la Sampdoria: Soriano prende il posto di Krsticic

 

45′ Vicinissima al pareggio la Samp: Gastaldello di testa sugli sviluppi di un angolo, ma il pallone termina fuori alla sinistra di Marchetti

44′ Con la mano Munari, punizione per la Lazio al vertice dell’ angolo destro dell’area doriana. Sul pallone Hernanes che calcia direttamente in porta. Tiro centrale, para agevolmente

38 ‘ Klose serve Lulic che ci arriva di testa ma commette fallo su Berardi: dopo Biava, Ammonito Lulic

 

33′ Fallo di Biava su Eder al limite dell’area. Punizione battuta da Krsticic, ma finisce sulla barriera

31’GOOOOOOOOOOOOOOOOL DELLA LAZIO, HERNANES: Il Profeta porta in vantaggio la Lazio. Grande discesa di Lulic che ha servito la palla al centro e ci pensa  il brasiliano a realizzare

23′ Cross dal fondo di Konko, botta di Lulic davanti alla porta ma Eder spazza via il pallone

21′ Lancio lungo di Mauri verso Miro Klose che non c’arriva

20′ Pallonetto di Lulic verso Klose, ma cade l’attaccante tedesco

19′ Prova il tiro Lulic che carica il destro, ma  la palla finisce alta sopra la traversa

18 ‘Fallo su Lulic di Berardi, possono respirare i biancocelesti

15′  Rimbalza il pallone al limite dell’area biancoceleste tra Hernanes e Gonzales. Cade Poli, Rizzoli invita il giocatore a rialzarsi

10′ Intervento di Biava che toglie il pallone dai piedi di 

8′ Miracolo di Marchetti che spinge la palla sopra la traversa

5’Ancora pericoloso il Genoa con Poli, Konko salava la porta poi dalla distanza ci prova Rossini

4′ Prima conclusione della Samp con Poli: Marchetti manda in angolo

2^ Fallo ai danni di Klose, calcio di punizione per la Lazio battuto da Ledesma. Di testa ci arriva Mauri, palla alla sinistra di Romero

1 ^ Fischio d’inizio: Primo pallone battuto dalla Lazio che attacca da Curva Maestrelli a Curva Nord e subito il primo tiro di Gonzalez


E’ tutto pronto allo stadio Luigi Ferraris per l’attesa sfida tra Sampdoria e Lazio. Petkovic recupera Dias e Biava dal primo minuto,lasciando in panchina Ciani. Esordio per Delio Rossi sulla panchina della Sampdoria.




Battere Delio per superare Edy. Curioso intreccio del destino. Il 2012 di Petkovic, allenatore scoperto da Lotito e vera sorpresa del campionato, si chiude a Marassi nel giorno del debutto sulla panchina della Sampdoria di Delio Rossi, l’unico allenatore ad aver trascinato l’attuale gestione della Lazio in Champions. Era il 2007 e il tecnico romagnolo, due anni più tardi, avrebbe salutato in lacrime la squadra biancoceleste e un Olimpico con 70 mila spettatori alzando al cielo la Coppa Italia, primo vero e significativo successo dell’epoca Lotito.



Rossi non s’è lasciato benissimo con il presidente, ruggini e incomprensioni per chiudere, alla scadenza del contratto, un rapporto che nel primo biennio era stato solidissimo e aveva cementato le fortune della Lazio, appena tirata fuori dal baratro e ancora senza quei campioni (Hernanes e Klose su tutti) di cui oggi può disporre. Martedì scorso Delio è subentrato a Ferrara e Peruzzi, suo vecchio portiere, che avrebbe fortemente voluto nello staff come figura dirigenziale nell’estate 2008, subito dopo il suo ritiro. Lotito aveva scelto Tare e anche quella decisione diventò inizialmente motivo di attrito. Igli superò subito le diffidenze di Delio, ma presidente e tecnico erano ormai distanti e non condividevano più le linee strategiche del progetto. Gli effetti si produssero nella stagione successiva: dopo essere arrivata al giro di boa con 31 punti, la Lazio si squagliò tra gennaio e febbraio. Con uno spogliatoio spaccatissimo e con voci insistenti di nuovi allenatori alla porta, Delio arrivò sul punto di dimettersi. Lotito e Tare lo convinsero a restare, la svolta nel ritiro di Norcia prima del 4-2 alla Roma e poi il successo in Coppa Italia, piegando ai rigori proprio la Samp di Mazzarri.

LANTERNA – Fatale il ko di Catania, Garrone ha deciso di chiamare Rossi, che sotto la Lanterna aveva già lavorato alla guida del Genoa. Il feeling con la città, era nato in modo spontaneo. Delio ama il mare e non poteva lasciarsi sfuggire questa occasione. Le sue motivazioni sono fortissime, non solo perché ha sempre sofferto la lontananza del campo. Uomo mite, ha voglia di cancellare quel pugno a Ljaijc e quella bruttissima immagine con cui si è chiusa l’avventura a Firenze. Stava già programmando il futuro viola, l’ha dovuto consegnare a Montella e si è trovato a spasso per un incontrollabile raptus. Da troppi mesi era sotto pressione. A Genova dovrà tornare a credere in se stesso e nel suo lavoro, affiancato dai suoi strettissimi collaboratori (il vice Fedele Limone e il preparatore atletico Walter Vio) più un altro amico, il diesse Carlo Osti, che ha preso il posto di Pasquale Sensibile e che era stato suo fedelissimo scudiero nella prima stagione laziale (2005/06).

RECORD – Rossi debutterà sfidando proprio la Lazio, a cui è rimasto sentimentalmente legato, e Petkovic, che a Formello può essere considerato il suo vero erede. «Delio era bravo a lavorare sul campo, Edy era un leader del gruppo e dello spogliatoio. Petkovic è di un altro livello. E’ la sintesi. Unisce le due qualità e ha un respiro internazionale» ha raccontato in estasi Lotito, ospite nei giorni scorsi di un forum al Corriere dello Sport-Stadio. L’ex tecnico di Young Boys e Sion è stata la vera scoperta degli ultimi mesi. Ha una spiccata capacità comunicativa e dialoga con il gruppo, che non rimpiange il buon senso di Reja. Ha riportato sul campo gli allenamenti e la cultura del lavoro che erano stati il marchio di fabbrica della Lazio di Rossi. E sinora sta galoppando ad una velocità superiore ai suoi colleghi. Facendo l’en plein nelle prossime due partite (Sampdoria fuori e Cagliari in casa) girerebbe a 39, eguagliando il record di Eriksson (stagione dello scudetto), ma gli basterebbero due punti per il nuovo primato della gestione Lotito, stabilito da Reja a quota 34 nel 2010/11. Così si torna all’assunto iniziale, alla sfida di Petkovic: battere Delio per superare Edy.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

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