SAMPDORIA-LAZIO: Pazzesca e infinita Lazio!

SAMPDORIA-LAZIO: Pazzesca e infinita Lazio!

Pazzesca e infinita Lazio. La rimonta continua. Ha piegato l’Inter di Stramaccioni all’Olimpico, appena otto giorni fa, e ieri l’ha scavalcata. Petkovic ha chiuso alla grande il 2012, interrompendo l’incantesimo. Non segnava e non vinceva fuori casa dal 7 ottobre, quando sbriciolà il Pescara con una doppietta di Klose e…

Pazzesca e infinita Lazio. La rimonta continua. Ha piegato l’Inter di Stramaccioni all’Olimpico, appena otto giorni fa, e ieri l’ha scavalcata. Petkovic ha chiuso alla grande il 2012, interrompendo l’incantesimo. Non segnava e non vinceva fuori casa dal 7 ottobre, quando sbriciolà il Pescara con una doppietta di Klose e un gol di Hernanes. Ieri a Marassi ha messo ko la Sampdoria, tre punti buoni per raddrizzare le medie in trasferta e soprattutto per scalare ancora la classifica. Ora la Lazio è seconda. Meno otto dalla Juventus, ma davanti all’Inter, alla Fiorentina, al Napoli, tutte in corsa Champions e per quel secondo posto che significherebbe qualificazione senza passare attraverso i preliminari di agosto. E’ una galoppata entusiasmante, un volo senza fine. I tifosi sognano, perché questa squadra sembra più forte e matura rispetto a quella che nelle ultime due stagioni era stata bruciata in volata dall’Udinese di Guidolin. Ha acquistato la mentalità di una grande squadra, all’Olimpico è un rullo compressore, fuori casa è diventata un bunker. Se Klose non subìrà infortuni e continuerà a mantenere l’attuale rendimento, nessun obiettivo potrà essere precluso.



Stagione fantastica, perché la Lazio è in corsa su tre fronti. Battendo il Catania all’Olimpico, si qualificherebbe per le semifinali di Coppa Italia. E il tabellone di Europa League stimola le ambizioni: eliminando il Borussia Moenchengladbach ai sedicesimi, Petkovic troverebbe agli ottavi la vincente tra Stoccarda e Genk. Lotito e il ds Tare sognano la finale di Amsterdam, intanto ieri pomeriggio a Marassi hanno centrato un obiettivo mai raggiunto negli ultimi otto anni.

PRIMATO – Battere Rossi per superare Reja, era questo il traguardo di Petkovic. Missione compiuta. La Lazio è salita a quota 36 punti e il tecnico di Sarajevo, debuttante nel campionato italiano, ha festeggiato un piccologrande record. Sotto la gestione Lotito, è diventato l’allenatore ad aver fatto registrare il risultato migliore nel girone d’andata. Nessuno aveva mai fatto così bene al giro di boa, neppure Rossi nella stagione della qualificazione alla Champions (aveva girato con 26 punti, si scatenò nel ritorno), ancora meglio di Edy Reja, che nel 2010-11 aveva chiuso con 34 punti. Il friulano, nella stagione passata, si era quasi ripetuto ma non era riuscito a migliorarsi, fermandosi a quota 33. Petkovic l’ha scavalcato, gli bastavano due punti e si è tolto subito il pensiero, sbancando Marassi. Ha battuto Delio Rossi, un altro dei suoi predecessori, e adesso punta Eriksson. Non si accontenterà del record relativo alla gestione lotitiana. Ha già messo nel mirino il primato assoluto della Lazio e avrà un’occasione clamorosa per riuscirci alla ripresa del campionato. Battendo il Cagliari allo stadio Olimpico (5 gennaio), la squadra biancoceleste chiuderebbe il girone d’andata con 39 punti, eguagliando il primato stabilito da Eriksson nel ‘99-2000, la stagione dell’ultimo scudetto. Tra due settimane, dopo la pausa natalizia, l’appuntamento con la storia. Petkovic intanto è salito a 36 punti (22 in casa, 14 in trasferta) frutto di 11 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte.

NUMERI – «Voglio una squadra che abbia sempre più fame» la promessa del bosniaco. Di sicuro la Lazio era partita fortissimo e ha chiuso l’anno in crescendo. Regolarità di rendimento, interrotta soltanto nella settimana in cui perse a Firenze (0-2), pareggiò in casa con il Torino (1-1) e franò a Catania (0-4). Prima e dopo è stata quasi sempre festa. L’ultima sconfitta proprio in Sicilia. Dal derby con la Roma, è scattata la rimonta della Lazio: cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette giornate di campionato, undici risultati utili consecutivi considerando anche Europa League e Coppa Italia. Con Petkovic sono stati cinque mesi di applausi: 17 vittorie (una ai rigori con il Siena), 6 pareggi e 4 sconfitte in 27 partite ufficiali dall’inizio della stagione. E un sogno grande così, a Natale è spuntata l’anti-Juve…

Fabrizio Patania – Il Corriere dello Sport

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