Sandri: ‘Gabbo ci spingerà da lassù’

Sandri: ‘Gabbo ci spingerà da lassù’

ROMA – Il derby non è mai una partita come le altre. Se poi la stracittadina si gioca l’11 novembre, acquista un significato ancor più importante per i tifosi della Lazio. Cinque anni fa Gabriele Sandri venne ucciso in un autogrill, mentre andava a Milano a seguire la squadra per…

ROMA – Il derby non è mai una partita come le altre. Se poi la stracittadina si gioca l’11 novembre, acquista un significato ancor più importante per i tifosi della Lazio. Cinque anni fa Gabriele Sandri venne ucciso in un autogrill, mentre andava a Milano a seguire la squadra per cui da sempre faceva il tifo. Oggi a distanza di 1825 giorni Lazio e Roma si affrontano nel suo nome. Un segno del destino.

“Questa coincidenza può esserlo – ci racconta Cristiano Sandri, fratello di Gabbo – mi ha impressionato fin da questa estate quando ho letto il calendario. Mi ha fatto uno strano effetto il pensiero che la stracittadina si sarebbe giocata proprio l’11 novembre. Di certo è il derby che mai avrei voluto vivere visto che cade proprio nel giorno dell’uccisione di mio fratello”.

All’Olimpico ci sarà per la prima volta anche suo figlio Gabriele.

“L’idea è quella di scendere sul terreno di gioco con mio figlio per fare una sorta di giro di campo. Gabriele avrà il suo nome sulla maglia della Lazio, che poi è quello dello zio. Mio figlio vede tutte le foto di mio fratello, e quando mi chiede quando viene zio mi viene il nodo alla gola. E’ difficile spiegargli cosa è accaduto, ma allo stesso tempo è bello perché posso raccontargli come era mio fratello e come l’ho vissuto per 26 anni. Ricordo ogni momento che ho trascorso con lui”.

La stracittadina sarà preceduta da un altro evento.

“Saremo al Parco della Vittoria dove il sindaco Alemanno poserà una corona di fiori da parte di Roma Capitale. Saranno piantanti 5 alberi, poi ci sarà un mini derby, dove mio figlio, che ha solo tre anni e mezzo, darà il calcio d’inizio. Gli alberi saranno “adottati” dai bambini della scuola elementare Giacomo Leopardi, la stessa frequentata da mio fratello Gabriele, che si prenderanno cura di loro, mentre in estate ci aiuteranno i ragazzi dell’Università Loyola”.

C’è qualche altra iniziativa come accadde in passato con le tifoserie gemellate?

“Quel derby si disputò subito dopo l’uccisione di Gabriele e ci fu organizzazione dovuta da parte di Roma e di Lazio. Gabbo è un figlio di Roma, della città. Per un evento di questo tipo, per una tragedia di questo genere non ci sono colori. La Curva Nord, che era la sua casa, domenica gli farà un omaggio molto emozionante. Una coreografie prima del fischio d’inizio”.

Che derby sarà?

“La gara con il Panathinaikos ha un po’ ridato serenità a livello sportivo. La Lazio vista a Catania è stata troppo brutta per essere vera. Il derby è una gara particolare, mi auguro che i giocatori, con il pensiero di Gabriele abbiano più forza per fare una partita eccezionale”.

Petko è un neofita, Zeman sa bene cosa significhi il derby.

“Petkovic avrà la fortuna di giocarsi la sua prima stracittadina, il boemo al contrario non ha un gran ricordo dei derby”.

N.D.P.

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