SCOMMESSE – Deferimento in arrivo per Mauri. Cosa rischia la Lazio?

SCOMMESSE – Deferimento in arrivo per Mauri. Cosa rischia la Lazio?

È in arrivo il deferimento della Procura federale per Stefano Mauri. A più di un anno dall’arresto del capitano della Lazio (era il 28 maggio del 2012) si è deciso di imbastire il procedimento sportivo su Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. Primo e secondo grado entro il 24 agosto, sarà…

È in arrivo il deferimento della Procura federale per Stefano Mauri. A più di un anno dall’arresto del capitano della Lazio (era il 28 maggio del 2012) si è deciso di imbastire il procedimento sportivo su Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. Primo e secondo grado entro il 24 agosto, sarà un processo lampo con una manciata di imputati (Milanetto, Gervasoni, Zamperini e appunto Mauri). Per la prima volta la Procura federale ha deciso di scorporare il faldone inviato da Cremona che, in origine, conteneva due partite: quella col Genoa, appunto, e Lecce-Lazio del 22 maggio. Solo che sulla seconda ancora si indaga, e dunque Palazzi ha le mani legate.

Cosa rischia Mauri? Il capitano biancoceleste potrebbe essere deferito per illecito sportivo, il che potrebbe portarlo ad una squalifica di 3 anni e mezzo. E la Lazio, per responsabilità oggettiva, potrebbe vedersi togliere due punti dalla prossima classifica, certamente non la partecipazione all’Europa League. Ma per l’accusa potrebbe non essere così facile arrivare a dimostrare la sua tesi: è vero che il laziale ha a carico una prova «fisica» – la famosa sim intestata a Samantha Romano, fidanzata del titolare di un centro scommesse – e che poco prima della gara col Genoa i tabulati registrano un traffico frenetico di contatti telefonici tra Mauri e Zamperini e tra Zamperini e gli «zingari», come se fosse una specie di tam-tam partito da Formello e arrivato a Singapore transitando dai cellulari dei vari Gegic, Ilievski fino al boss Tan Set Eng. Ma è vero anche che non ci sono contatti diretti e che la stessa versione del pentito Gervasoni (indicò Mauri come taroccatore) è smentita sia da Zamperini – che ha sempre negato tutto – sia da Almir Gegic, uno dei capi del clan che combinava le partite. L’omessa denuncia, uno stop tra 3 e 6 mesi, sarebbe un successo e la Lazio non ne risentirebbe.

Fonte: Il Corriere della Sera

Cittaceleste.it

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