SCOMMESSE – Il gip del tribunale di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari Almir Gegic

SCOMMESSE – Il gip del tribunale di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari Almir Gegic

CREMONA – Il gip del tribunale di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari Almir Gegic, presunto capo degli “zingari”, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Cremona sul calcio scommesse, ed ex calciatore del Chiasso Calcio, dove ha finito la carriera sportiva. Dall’ordinanza per la detenzione domiciliare…

CREMONA – Il gip del tribunale di Cremona Guido Salvini ha concesso gli arresti domiciliari Almir Gegic, presunto capo degli “zingari”, arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica di Cremona sul calcio scommesse, ed ex calciatore del Chiasso Calcio, dove ha finito la carriera sportiva. Dall’ordinanza per la detenzione domiciliare emerge anche che Gegic avrebbe progettato di manipolare i risultati delle partite delle coppe europee cui la Lazio avrebbe partecipato.

L’ORDINANZA DEL GIP – Nel pomeriggio Gegic lascerà il carcere di Cremona e andrà in un appartamento preso in affitto in città, insieme con la moglie che tra un mese partorirà il terzo figlio. Nelle sei pagine dell’ordinanza, il gip ritorna sul confronto del 18 marzo scorso, disposto dal procuratore Roberto di Martino tra Carlo Gervasoni, ex giocatore della Cremonese e del Piacenza, super pentito dell’inchiesta, e lo stesso Gegic. “Nel corso di tutto il confronto, Gegic, giocando per così dire di rimessa – scrive il gip nell’ordinanza – si è limitato a negare le circostanze che man mano ascoltava, attribuendo in alcuni momenti a Gervasoni una sorta di volontà persecutoria nei suoi confronti che non trova tuttavia alcuna spiegazione e che è comunque smentita, sul piano obbiettivo, dai numerosissimi riscontri che il racconto dello stesso Gervasoni ha trovato a seguito delle confessioni di numerosi altri indagati e dall’esame delle conversazioni e dei tabulati elettronici”. Nell’ordinanza il gip ricorda “il dettagliato ricordo di Gervasoni in merito alla manipolazione della partita Lazio-Genova, grazie all’aiuto del computer, sistemato nella stanza d’albergo del portiere Cassano e che ha trovato riscontro nella telefonata notturna intercorsa alle 2,26 del 14 maggio 2011 tra Zamperini e l’utenza della moglie di Gegic, pur avendo Gegic cercato di sostenere di non conoscere Zamperini. Si pensi ancora al progetto da Gegic esposto in un incontro con Gervasoni e Ilievsky avvenuto a Legnano, dopo la riuscita della manipolazione di Lecce-Lazio, di potere intervenire anche sulle partite delle coppe europee cui la Lazio avrebbe partecipato”.

Fonte: Corrieredellosport.it

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