Senza il ‘Panzer’…so’ klose sofferte!

Senza il ‘Panzer’…so’ klose sofferte!

LA LAZIO BATTE IL PARMA PER 2-1. DOPO L’USCITA DI KLOSE LA SQUADRA SOFFRE, MA PORTA A CASA UNA VITTORIA IMPORTANTE. ROMA – Gara importante quella dell’Olimpico. Si torna a giocare alle 15.00, con il sole, un ricordo lontano nella mente di tifosi ed addetti ai lavori dopo le numerose…

LA LAZIO BATTE IL PARMA PER 2-1. DOPO L’USCITA DI KLOSE LA SQUADRA SOFFRE, MA PORTA A CASA UNA VITTORIA IMPORTANTE.

ROMA – Gara importante quella dell’Olimpico. Si torna a giocare alle 15.00, con il sole, un ricordo lontano nella mente di tifosi ed addetti ai lavori dopo le numerose sfide in notturna. Out Marchetti, Brocchi, Dias, Rocchi, Konko e Zarate, Petkovic conferma Cavanda sull’out destro e rispolvera Hernanes titolare.

PARTENZA A TUTTO CANDREVA – I capitolini partono sull’acceleratore, Candreva sfonda sulla sua fascia e trova un angolo che non sfrutta. L’Olimpico è in condizioni non ottimali ed una zolla s’alza beffarda all’interno della lunetta bianca. Sant’Antonio non ci sta e sferra un bolide dai 30 metri al 7′: per poco non è il replay della rete confezionata contro il Milan.

SERVE L’AMACA – Dopo i primi 8 minuti a buoni ritmi, la partita cala paurosamente d’intensità. Il cartellino giallo a Biava maschera l’agonismo quasi a zero della sfida contro i ducali, impegnati in un possesso palla prolungato ma sterile, con la Lazio incapace di ripartire con la consueta rapidità.

MISCHIA VINCENTE, DOPPIO BOATO – In una partita così brutta, anche il gol che sblocca il risultato non è di pregevole fattura. Ammucchiata selvaggia in area, Ciani prova la conclusione, il pallone sbatte un po’ qui un po’ lì, ed infine arriva a Giuseppe Biava che è lesto a concludere sotto la traversa. Il boato dell’Olimpico precede di poco quello per il vantaggio del Siena contro la Roma. Grandi proteste poco dopo del Parma per un presunto fallo di mano di Radu in area. Si scaldano gli animi sugli spalti.

SUPER MIRO ED E’ RADDOPPIO – Non passa molto perché i capitolini trovino la via del 2-0. Verticalizzazione perfetta di Gonzalez per Klose che, con uno scatto bruciante, beffa Mirante sotto le gambe. Grande gol del Panzer, e Bizzarri un minuto dopo, con un’uscita, si sporca finalmente i guanti blindando il risultato.

IL PARMA SI SVEGLIA, KLOSE ESCE – I gialloblu, con un calcio d’angolo e una percussione di Biabiany, fanno capolino dopo un lungo letargo. Per il numero 1 della Lazio, però, pochi pericoli materiali. Esce Klose, claudicante per un colpo e con la borsa di ghiaccio sul quadricipite dolorante per un allungo. Ulteriori rischi non sono contemplati, entra Kozak, ma fino al duplice fischio non succede più nulla.

 

 

CAMBIO E MIRANTE SHOW – Entra Lorik Cana al posto dell’ammonito Biava, e bastano 3 minuti alla Lazio per arrivare vicina al terzo gol. Conclusione potente e precisa di Candreva, ma la risposta di Mirante è da campione. Di li in poi poche emozioni. Il Parma produce poco gioco e il solo Biabiany chiama alla grande chiusura Ciani al 10′ e Bizzarri alla parata centrale al 15′.

MINUTO DI FUOCO – Il 21′ minuto gela l’Olimpico. Prima il tabellone notifica il pareggio di Destro, poi Mauri sgambetta in area di rigore Sansone. Calcia Belfodil, para Bizzarri, ma sulla respinta è lesto l’attaccante ducale a ribadire in rete. Il portiere biancoceleste salva il risultato quattro minuti dopo sul tocco sotto misura ancora una volta della punta gialloblu, e Ciani completa il lavoro evitando il tap-in di Biabiany. Lazio in sofferenza. Al 28′ Petkovic fa fuori Hernanes, oggi abulico, e mette dentro Lulic. Serve gamba. Donadoni sceglie invece il talentuoso Ninis per Musacci.

ARBITRO FANTASMA, KOZAK ANCHE – Il signor Guida si eleva poi a protagonista. La Lazio soffre, ma il fischietto, sovente, nelle decisioni contestate, da ragione al club di Ghirardi. Senza Klose, i biancocelesti sembrano aver perso punti di riferimento. Candreva e Lulic sono gli unici collanti, insieme a Cavanda, dei diversi reparti. Il gol che però Kozak si divora al 35′ è qualcosa di clamoroso. L’ennesima conferma che al gigante ceco servono 5 palle gol per raggiungere i risultati ottenuti da Klose. Troppa differenza.

LA SOFFERENZA CONTINUA – Segna la Roma, che resuscita Perrotta, ed allora la vittoria della Lazio diventa non importante, ma fondamentale. Il Parma si gioca la carta Pabon vista la sofferenza dell’intero asse capitolino. Tre minuti di recupero ma ai ducali non servono. La Petko-creatura batte con sofferenza la formazione di Donadoni, e continua la sua rincorsa alla Champions League. Vincono tutti, ma va bene cosi, perché quando gli altri scattano, è importante rimanere in scia. Grandi riflessioni andranno fatte però in sede di mercato. Con un discreto Lorik Cana centrale, quello che manca a questa rosa è un vice-Ledesma e, ancor di più un vice-Klose. Senza lui, lì davanti, è buio pesto. Nel senso che la porta non la vede nessuno.

 

M.B.

 

 

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