Bel tempo in Europa, che nuvole in Italia..

Bel tempo in Europa, che nuvole in Italia..

Dopo il match di andata negli ottavi di Europa League, la Lazio, si conferma sempre più squadra da formato europeo. Sembra strano dirlo, se solo si ripensa a quanta fatica fece la squadra biancoceleste lo scorso anno, per superare la fase a gironi, eppure è così. Imbattuta in Europa e…

Dopo il match di andata negli ottavi di Europa League, la Lazio, si conferma sempre più squadra da formato europeo. Sembra strano dirlo, se solo si ripensa a quanta fatica fece la squadra biancoceleste lo scorso anno, per superare la fase a gironi, eppure è così. Imbattuta in Europa e con qualche piccolo record già nel cassetto targato Petkovic. E se quest’andamento in campo internazionale fosse abbinato ad un cammino simile anche nel campionato Italiano probabilmente, anzi, sicuramente, staremmo parlando di una squadra da scudetto. Al momento, invece, la Lazio di ‘Vlado’ ha riscontrato qualche difficoltà sui campi nostrani della serie A, dove da qualche tempo, risultati altalenanti si mischiano a prestazioni non proprio eccellenti. E tutto questo, non è frutto solamente degli oramai famosi ‘fattori imponderabili’, ma anche di tante altre cause, che variano di volta in volta e che vengono però messe sotto i riflettori, guarda caso spesso e volentieri, quando è più facile farlo: quando la Lazio non vince, appunto. Qualche errore di valutazione ci sarà sicuramente stato da parte di tutti, ma non sarà certamente il ‘dito accusatore’ a risolvere i problemi riscontrati in campionato dall’undici biancoceleste. La voglia di vincere, di tornare a volare, la fame di pallone, quella sì invece, che potrà risolvere qualcosa. Petkovic questo lo sa e con la mente ancora ferma al furto con scasso subito a Firenze, vorrà senza dubbio dare una bella lezione di calcio alla Viola, la squadra guidata da Vincenzo Montella che, questa sera arriverà allo stadio Olimpico, per fare un ulteriore sgambetto alla Lazio. All’arrivo, manca ancora un po’, ma la corsa per la Champions League rimane serrata e combattutissima tanto che, anche squadre date praticamente per decedute fino a qualche giornata fa, sembrano essere tornate prepotentemente in corsa per quel terzo posto, fino a ‘ieri’ saldamente nelle mani della Lazio. Petkovic, a differenza di qualcun altro, non ha fatto una scelta. Ha deciso, esprimendosi più volte in questo senso, che la sua squadra avrebbe dovuto avere il meglio del meglio in campo, in ogni competizione, al di là dell’avversario che c’era da affrontare. Così è stato praticamente sempre e tranne in rarissime occasioni, come l’ultima a disposizione, la partita con lo Stoccarda, dove Petkovic ha adoperato un turnover ragionato, ‘come è sempre accaduto’, utile a far riposare i big e allo stesso tempo a mettere nuovamente in luce, giocatori più che mai utili, come il campione d’Africa Onazi. Stasera, dunque, la Lazio si troverà ad affrontare la Fiorentina, con qualche energia in più nelle gambe, anche se Petkovic, e questo c’è da dirlo prima di sottolinearlo in rosso, non si è mai, in nessun caso, ‘attaccato’ ad alibi pronto uso e probabilmente anche abbastanza credibili, che richiamano alla protesta per match troppo ravvicinati e via discorrendo. “Se una squadra vuole essere grande – ha detto qualche settimana fa – deve esserlo sempre”. Tanto basta. E allora, è bene che la Lazio questa sera torni a vincere, perché anche se sembrava impossibile, il Milan è tornato a prendersi il terzo posto, a fronte di una risalita da applausi e di uno scontro diretto con i biancocelesti in cui il direttore di gara, ha combinato più di qualche frittata. Con la giusta calma e con l’esatta mentalità, la squadra capitolina sta pian piano proseguendo il suo percorso di crescita all’insegna del miglioramento sotto tutti i profili, non solo tecnici, ma anche mentali, con l’obiettivo di diventare grandi, grandi per davvero.

MR

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