SERIE A – Lotito ‘ci crede’, Lazio, non mollare!

SERIE A – Lotito ‘ci crede’, Lazio, non mollare!

Petkovic chiama, la Lazio risponde. Smarritasi dopo l’amara sconfitta subita a Siena, la squadra biancoceleste si è ritrovata, ancora una volta, in campo internazionale. Accompagnato da circa 8 mila tifosi (alcuni dei quali hanno sporcato Roma con la loro immondizia) il Borussia Mönchengladbach, si è presentato allo stadio Olimpico per…

Petkovic chiama, la Lazio risponde. Smarritasi dopo l’amara sconfitta subita a Siena, la squadra biancoceleste si è ritrovata, ancora una volta, in campo internazionale. Accompagnato da circa 8 mila tifosi (alcuni dei quali hanno sporcato Roma con la loro immondizia) il Borussia Mönchengladbach, si è presentato allo stadio Olimpico per il ritorno dei sedicesimi di Europa League, pieno di buoni propositi, per una gara che, però, ha chiarito in poco tempo, quale dovesse essere l’esito finale. Una Lazio affamata e ferita da qualche critica di troppo arrivata dopo il 3-0 subito in Toscana, ha mangiato in un sol boccone l’undici teutonico, che per livello qualitativo, con la Lazio, aveva davvero poco a che fare. Candreva prima e Gonzalez poi, hanno regalato una serata di festa e di cori, alla sempre presente Curva Nord la quale, fra un fumogeno e uno striscione, già intravede in lontananza un ottavo Europeo contro lo Stoccarda, tutto da vivere, al fianco della propria squadra. Squadra, la Lazio, resa degna di tal nome, da quel gran signore, che risponde al nome di Vladimir Petkovic, che sempre fino ad oggi, è stato in grado di mantenere la calma sia nei momenti di euforia sia in quelli di difficoltà. E come in una famiglia di quelle ‘vecchia maniera’ i problemi alla Lazio, vengono risolti nello spogliatoio, dove né le telecamere né i taccuini dei giornalisti, possono insinuarsi fra gli sguardi decisi di chi chiede spiegazioni per qualcosa che durante il match non è andato e quelli di chi è consapevole, qualche volta, di non aver dato il massimo. Ed è così che si riparte. Le frecciatine, i teatrini in conferenza stampa, non hanno mai fatto bene a nessuno, o meglio, a nessuno che auspichi il bene della Lazio. I panni sporchi si lavano in casa propria e la formazione a cui fa capo ‘Vlado’, sembra oggi nuovamente vestita di un bianco(celeste) brillante. In finale di Coppa Italia, agli ottavi di Europa League, stasera c’è da rispedire ‘via mare’ il delfino pescarese in Abruzzo, che a Roma arriverà con ogni probabilità, con le intenzioni di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare, da un campionato più che mai in salita e da un avversaria, la Lazio, da troppo tempo alla ricerca dei 3 punti. Dopo la convincente vittoria ottenuta contro il Borussia Mönchengladbach, anche il presidente Claudio Lotito sembra aver avuto dalla sua squadra, la risposta che cercava, dopo la débacle di Siena. Tanto che, un piccolo siparietto, c’è stato quando, subito dopo la fine del match, in zona mista, il numero uno biancoceleste ha, stringendolo in vita, strattonato simpaticamente, Konko : “Ce devi crede! Ce dovete crede!” gli ha urlato, prima che il calciatore, si allontanasse sorridendo. Perché visto come si sono messe le cose, adesso (come comunque non è mai accaduto quest’anno) la Lazio, non può davvero permettersi di snobbare alcun impegno. Campionato, Coppa Italia o Europa League che sia. Ci crede anche Petkovic, il quale in risposta a chi, polemico, si lamentava dei troppi appuntamenti ravvicinati, ha detto: “Se vuoi essere grande, devi esserlo sempre”, facendo, indirettamente, il verso a chi ha fatto del piagnisteo il proprio alibi ad ogni fallimento. E allora, stasera, sarà una finale. Una delle tante, ma una di quelle che vale comunque tre punti, fondamentali, necessari, d’obbligo. Il cammino è tracciato, Lazio, non mollare.

MR

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy