SFIDE – Marchetti vs Storari

SFIDE – Marchetti vs Storari

Nella gara d’andata, allo Juventus Stadium, è stato il protagonista assoluto, forse anche più di Peluso e Mauri, autori delle due reti che hanno firmato l’ 1-1 finale. Federico Marchetti, ancora una volta, ha contribuito non poco a far sì che la Lazio abbia lasciato Torino da imbattuta. Come nella…

Nella gara d’andata, allo Juventus Stadium, è stato il protagonista assoluto, forse anche più di Peluso e Mauri, autori delle due reti che hanno firmato l’ 1-1 finale. Federico Marchetti, ancora una volta, ha contribuito non poco a far sì che la Lazio abbia lasciato Torino da imbattuta. Come nella sfida di campionato, quando le straordinarie parate dell’estremo difensore biancoceleste inchiodarono il risultato sullo 0-0. Ecco perché, negli ultimi giorni, nella rete è circolata una foto modificata in cui il numero 22 capitolino era raffigurato con otto braccia: opera di un tifoso juventino che, pur con ironia, ha evidenziato lo stato di forma del portiere della squadra di Petkovic. Finora, Marchetti è senza dubbio la “saracinesca” per eccellenza di questa stagione: in diverse circostanze, infatti, il ventinovenne ex-Cagliari è risultato decisivo per i buoni risultati conseguiti dalla Lazio.

A difendere la porta della Vecchia Signora, invece, ci sarà con ogni probabilità Marco Storari, vice di Buffon e di fatto “portiere di Coppa”: il trentaseienne pisano, dopo anni passati in giro per l’Italia (e non solo: ha avuto anche una parentesi di sei mesi in Spagna, nel Levante) è approdato a Torino nell’estate del 2010: preso nell’ultimo giorno di mercato a causa dell’infortunio occorso al numero 1 juventino, nella prima stagione all’ombra della Mole ha disputato tutto il girone d’andata da titolare. Poi, al rientro di Gigi, si è accomodato in panchina, senza fare polemiche, e si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa. Dall’agosto del 2011 ad oggi, per il numero 30, solo dodici presenze tra campionato e Coppa Italia, ma il ruolo del secondo è questo: saper dimostrare il proprio valore proprio nei momenti di maggior bisogno, comportandosi da professionista. In questo, il destino di Storari è simile a quello di Michelangelo Rampulla, per anni vice di Angelo Peruzzi, che però ad oggi è ritenuto un grande uomo-spogliatoio di quella Juventus degli anni ’90.

Stasera, dunque, sarà una sfida interessante, tra due estremi difensori reattivi, agili ed esperti; due giocatori che sanno dare sicurezza alla retroguardia, come ogni portiere dovrebbe fare. Marchetti merita una seconda chance in Nazionale, dopo l’esperienza amara ai Mondiali del 2010: Abbiati e De Sanctis, spesso preferiti al laziale da Cesare Prandelli, stanno vivendo una stagione di alti e bassi (in particolare il milanista), e lo stesso Viviano, nelle ultime gare è stato relegato in panchina da Montella per fare spazio al brasiliano Neto. Perin è ancora troppo acerbo per meritare la maglia azzurra e lo stesso Buffon sta vivendo un’annata non particolarmente entusiasmante. Dunque la domanda sorge spontanea: perché non dare un’opportunità a Marchetti? Nonostante il Ct non abbia mai messo in discussione la leadership dello juventino, Federico si propone per il ruolo di “saracinesca” azzurra. Sarà difficile ignorarlo.

 

L.L.

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