Siviglia su Zarate: “Giusto cederlo”

Siviglia su Zarate: “Giusto cederlo”

ROMA – Un caso che tinee banco da anni. Nonostante un ripartenza dai presupposti positivi, dopo la parentesi interista e il ritorno in biancoceleste, la situazione di Mauro Zarate è tornata ad essere tesa dalle parti di Formello. Sull’argomento è intervenuto un ex-difensore biancoceleste, che l’argentino lo conosce bene avendoci…

ROMA – Un caso che tinee banco da anni. Nonostante un ripartenza dai presupposti positivi, dopo la parentesi interista e il ritorno in biancoceleste, la situazione di Mauro Zarate è tornata ad essere tesa dalle parti di Formello. Sull’argomento è intervenuto un ex-difensore biancoceleste, che l’argentino lo conosce bene avendoci giocato assieme per due anni: Sebastiano Siviglia. Ecco quanto dichiarato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com :

Mauro Zarate è a un passo dall’addio della Lazio. Avendolo avuto compagno di squadra ti saresti mai aspettato un calo simile dopo la prima stagione?

“Sicuramente non me l’aspettavo, pensavo potesse continuare quello che stava facendo all’inizio. C’è stata poi una pausa dovuta ai nuovi allenatori, al dopo Delio Rossi. Si pensava che il problema fosse Reja ma alla fine non era così. Il giocatore però ha grandi qualità tecniche ma deve sentire le attenzioni, dev’essere coccolato. Certo, anche lui deve far qualcosa per farsi voler bene. A mio avviso se va via fa la scelta giusta, perché alla sua età non può rimanere ancora all’ombra. È giusto che vada a giocare, a valorizzare il suo bagaglio tecnico”.

Come mai Zarate non è riuscito a mantenere le attese?

“Mauro quando è arrivato era imprevedibile, i giocatori facevano fatica a contenerlo perché era brillante fisicamente, in più i risultati positivi lo esaltavano. Oggi ha perso smalto, entusiasmo, ma le qualità le ha sempre”.

Si parlava anche di Genoa, Preziosi è un suo estimatore

“Il Genoa potrebbe andar bene: una piazza importante, anche se la squadra è in difficoltà. Però se si mettono nelle mani di Zarate lui potrebbe esaltarsi, perché è quello di cui ha bisogno: fiducia e considerazione”.

Per quello che ti riguarda, quali sono i tuoi programmi?

“Dopo aver allenato la Primavera della Nocerina sto prendendo il patentino di allenatore a Coverciano. Il mio futuro lo vedo ancora sul rettangolo verde, ma con un berretto e un fischietto a dirigere l’allenamento”.

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