STADIO – Il nome è sicuro. Sarà..

STADIO – Il nome è sicuro. Sarà..

ROMA – C’è il nome, «Stadio delle aquile», e c’è il progetto, un impianto polifunzionale di 55mila posti aperto h24 tutta la settimana e non solo per le partite, ma anche per fare shopping, andare al cinema o praticare sport. Ciò che manca allo stadio della Lazio è letteralmente il…

ROMA – C’è il nome, «Stadio delle aquile», e c’è il progetto, un impianto polifunzionale di 55mila posti aperto h24 tutta la settimana e non solo per le partite, ma anche per fare shopping, andare al cinema o praticare sport. Ciò che manca allo stadio della Lazio è letteralmente il terreno sotto i piedi. Non che l’area non sia stata identificata (zona Tiberina, terreni già di proprietà di Lotito), ma senza la legge sugli stadi lì è molto rischioso edificare, se non proprio vietato.



La zona è un bacino di compensazione del Tevere, l’esondazione una pratica, non solo un rischio. E i vincoli ambientali impediscono la messa del primo mattone dello stadio, figuriamoci per il complesso edilizio «necessario per realizzazione e mantenimento dell’impianto», disse Lotito. Dopo un infinito rimpallo tra le Camere la legge è rimasta in Parlamento e aspetta una nuova legislatura che, per approvarla, potrebbe arrivare a stravolgerla di nuovo mandando in fumo anni di lavoro di lobby. Sarà per questo che il presidente si è reso disponibile per la politica?

Fonte: Corriere della Sera ed.Romana

rm/cittaceleste.it

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