S. Re Cecconi:”Che emozione la Curva Nord”

S. Re Cecconi:”Che emozione la Curva Nord”

Roma – Veder sventolare quella bandiera in Curva Nord che ritrae Luciano Re Cecconi è un’emozione immensa, non solo per i tifosi della Lazio, ma soprattutto per Stefano Re Cecconi, il figlio del centrocampista laziale prematuramente scomparso e sempre nel cuore dei tifosi biancocelesti. “Il bandierone che sventola in Nord…

Roma – Veder sventolare quella bandiera in Curva Nord che ritrae Luciano Re Cecconi è un’emozione immensa, non solo per i tifosi della Lazio, ma soprattutto per Stefano Re Cecconi, il figlio del centrocampista laziale prematuramente scomparso e sempre nel cuore dei tifosi biancocelesti. “Il bandierone che sventola in Nord è un’emozione e non posso non ringraziarli: queste cose avvengono solo nella Lazio e se penso che sono ragazzi di 20 anni mi riempie di orgoglio e sono contento. E’ stato un grande calciatore, un personaggio importante, ma soprattutto è mio padre e vedere la sua immagine in Curva è sempre una grande emozione” le parole di Stefano intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio.

Segue sempre la Lazio, quindi ha visto la partita di ieri contro il Tottenham. Questo il suo commento sulla prestazione della Lazio:”Una  prestazione di grande personalità, non è mai facile giocare in Inghilterra contro certe squadre: ha fatto un’ottima partita. Un punto importante, anche se ho sentito dire che non era la solita Lazio brillante, ma occorre tener conto dell’avversario e la Lazio ha fatto una partita attenta, intelligente. E se vogliamo essere cinici, allora dobbiamo dire che la Lazio ha avuto le occasioni più pericolose. A me fanno sorridere certi commenti sulle decisioni degli arbitri: se venivano convalidati quei tre gol, la Lazio avrebbe subito un’ingiustizia, quindi giusto così. Avevamo contro i due esterni più forti d’Europa, ma Cavanda si è comportato benissimo. Quando le cose non vanno bene siamo pronti ad accusare, ma dobbiamo riconoscere la grande prova del ragazzo”

Ti aspettavi un inizio di stagione così?

“Sono sorpreso di questo avvio: non conoscevo il tecnico e non pensavo che la Lazio abbinasse le qualità emerse con Reja, come la solidità della squadra, ad una qualità offensiva inaspettata. Ci saranno momenti difficili, ma ieri ho visto segnali importanti. Questo allenatore vuole portare grande mentalità, se ci riuscirà non lo sappiamo, ma la voglia c’è”

Che campionato sarà?

“I valori sono scesi, secondo me il Milan non è superiore alla Lazio, ma i biancocelesti dovranno confrontarsi con l’Europa League e dobbiamo vedere mentalmente come reagirà la squadra. Dobbiamo vedere in prospettiva la tenuta di giocatori fondamentali come Klose ed Hernanes. Chi mi ha sorpreso? Hernanes non è mai stato così forte, io sono innamorato di Lulic, ma Candreva è la vera sorpresa. Ha avuto la piazza contro, sembrava quello che non serviva e invece si è rimboccato le maniche. E’ quello che ci mancava, dà un cambio di passo importante alla squadra”.
Domenica c’è il Genoa e mercoledì il Napoli. Ti aspetti il turn over?

“L’allenatore è saggio, abbiamo appena cominciato il turn over dipenderà dalle situazioni post partita di Londra. Dovrà vedere le condizioni di Klose, Konko è fuori…lo stato di forma disegnerà la formazione”

Che gara ti aspetti contro il Genoa, vengono ad arroccarsi o concederanno qualcosa?

“Spero che venga a giocarsela, partite facili non ce ne sono: guardate la Roma contro il Bologna, il Milan contro l’Atalanta. Ogni partita ha una storia a sè, la Lazio prende fiducia partita dopo partita e ci sarà da divertirsi”

Ci sono giocatori che ancora non abbiamo visto, altri che sono stati utilizzati poco…
“Delio Rossi parlava di treni che passano e chi entra deve riuscire a conquistarsi lo spazio”

Cittaceleste

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