#SUPERCOPPA – Gentiletti: «Lazio, meglio senza Tevez»

#SUPERCOPPA – Gentiletti: «Lazio, meglio senza Tevez»

INVIATO A SHANGHAI – Il cammino di Santiago è stato lungo, faticoso, pieno di difficoltà e anche interrotto da una brusca caduta, ma si è rialzato e ha ripreso a correre verso una carriera ancora da scrivere. Si chiama Gentiletti e ha vinto una Coppa Libertadores con il San Lorenzo…

INVIATO A SHANGHAI – Il cammino di Santiago è stato lungo, faticoso, pieno di difficoltà e anche interrotto da una brusca caduta, ma si è rialzato e ha ripreso a correre verso una carriera ancora da scrivere. Si chiama Gentiletti e ha vinto una Coppa Libertadores con il San Lorenzo de Almagro prima di stregare Pioli, che lo ha voluto alla Lazio per completare la difesa. Si era appena presentato bene nel campionato italiano e subito il crac. Ginocchio rotto, otto mesi di stop  proprio quando il ct Martino lo stava per convocare con l’Argentina. Santiago – scrive il Corriere dello Sport – è tornato a maggio, negli ultimi quindici giorni del campionato, in tempo per aiutare la Lazio a chiudere al terzo posto. Come i suoi compagni, vuole cancellare il rimpianto per la finale di Coppa Italia persa all’Olimpico. La prima preparazione italiana l’ha messo a dura prova, ma l’argentino è convinto che la Lazio riuscirà a regalare emozioni, e forse a vincere, anche a Shanghai.

 

 

Come sta il gruppo a tre giorni dalla finale? «Le sensazioni sono buone, perché stiamo facendo bene in allenamento, ci stiamo preparando per la partita, è una Supercoppa, così dobbiamo giocare per provare a vincere». Può essere la rivincita della finale di Coppa Italia? «Abbiamo fatto bene il 20 maggio all’Olimpico, il calcio è così, se prendi un doppio palo al novantesimo si vede che non era per noi. Speriamo che sabato sera sia per la Lazio». Che partita si aspetta a Shanghai e con una Juve diversa rispetto a due mesi fa. «La Juve è cambiata, ma non tanto. Tre o quattro calciatori sembrano tanti per quello che rappresentavano e avevano fatto, però la Juve è sempre un osso duro, difficile da affrontare, ci aspettiamo che giocheranno come da Juve. Vorranno vincere come noi». Da argentino è contento di non trovare Tevez?  «E’ un giocatore di grande livello, se non c’è è meglio». Come arrivano Lazio e Juve alla finale dopo tante difficoltà nella preparazione? «Tutte e due le squadre arriveranno uguali, perché così succede quando c’è una partita importante. Noi vogliamo vincere perché si gioca per una Coppa, alla stessa maniera della Juve, con la mentalità di vincere, con la voglia di fare bene. Ovviamente non piace perdere, però sono amichevoli ed eravamo in preparazione. Ora sarà diverso». Gentiletti ha vinto la Coppa Libertadores. Come si affronta una finale? «E’ difficile vincere un trofeo internazionale, devi essere più preparato mentalmente rispetto al campionato. E’ totalmente diverso. Se sbagli una partita sei fuori, nei preliminari puoi andare in Champions o in Europa. Questa è una finale e nelle finali si ricorda solo chi vince». Che ricordo ha Gentiletti della finale di Coppa Italia e come sta dopo una preparazione così dura? «Il ricordo personalmente è buono perché ho fatto bene tutta la partita, meritavamo di vincere. E’ rimasta l’amarezza per aver perso. Ora mi sento bene, la preparazione mi costa un po’ di fatica in più sotto l’aspetto fisico». Che ne pensa di Dybala? «Dybala è un grande calciatore, lo ha già dimostrato, altrimenti la Juve non lo avrebbe comprato. E’ diverso da Tevez e ha tanta qualità. Può arrivare ai suoi stessi livelli». Pensa ancora alla nazionale? «Adesso non lo so. Vediamo. Sono tranquillo. Non ho parlato con il ct Martino, ho visto tutta la Coppa America, devo stare tranquillo e pensare a giocare con la Lazio. Se andrò bene nei prossimi mesi, aumenteranno le possibilità». Chi vorrebbe incontrare nei preliminari di Champions? «Non lo so. Sono tutte difficili, vediamo cosa troveremo dal sorteggio».

Cittaceleste.it

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