Tare: ‘Lotito ha creduto in me’

Tare: ‘Lotito ha creduto in me’

ROMA – Meno di un anno fa l’altra metà di Roma, quella giallorossa, lo prendeva in giro con il tormentone «Ma Tare chi?», frase figlia di una risposta provocatoria data dall’allora allenatore della Roma Luis Enrique. Oggi il ds della Lazio è tra i più quotati della serie A. Dirigente…

ROMA – Meno di un anno fa l’altra metà di Roma, quella giallorossa, lo prendeva in giro con il tormentone «Ma Tare chi?», frase figlia di una risposta provocatoria data dall’allora allenatore della Roma Luis Enrique. Oggi il ds della Lazio è tra i più quotati della serie A. Dirigente dal 2009, l’ex calciatore albanese è riuscito a lanciare talenti del calibro di Lulic, Gonzalez ed Hernanes, ma anche a portare in biancoceleste Miroslav Klose, inseguito da club di mezza Europa.

Tare, ma è vero che tutto quello che tocca diventa oro?
«Può essere, ma sinceramente non è questo il mio obiettivo: io voglio creare una struttura solida che poi possa aiutare il nostro club a raggiungere determinati obiettivi. In questi anni stiamo tutti lavorando bene e i risultati ci stanno premiando».

Lei fu scelto dal presidente Lotito tra mille perplessità. Ora è cambiato tutto.
«La verità è che lui ha sempre creduto in me, contro tutto e tutti. Questo mi ha aiutato tantissimo perché quando devi lavorare in una piazza difficile come quella di Roma, se hai la fiducia della società, vai avanti per la tua strada senza sentire troppo il peso delle critiche».

Tra i tanti giocatori portati in biancoceleste, ce n’è uno che preferisce?
«Sinceramente non è una questioni di singoli giocatori perché se una squadra diventa un’orchestra con tutti gli interpreti che suonano una musica bellissima, allora tutto si trasforma in una grande soddisfazione».

È l’anno buono per la Lazio in Champions League?
«Per noi è un dovere confermare quanto di buono fatto fino a oggi, ma dobbiamo comunque restare sempre con i piedi per terra perché mai come quest’anno il campionato è equlibrato, con tante squadre competitive. Il nostro spirito è vivere alla giornata, pensare a una gara dopo l’altra, senza vendere sogni ma solide realtà».

Fonte: Leggo.it

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