VIDEO – Tare si racconta: ”Tutto per la Lazio”

VIDEO – Tare si racconta: ”Tutto per la Lazio”

ROMA – Da otto anni veste i colori biancocelesti, da quattro ha appeso gli scarpini al chiodo per indossare la giacca da dirigente: “Per una mezz’ora ho pensato che Lotito mi stesse facendo uno scherzo”, la rivelazione di Igli Tare nella lunga intervista a noi concessa. Trenta minuti faccia a…

ROMA – Da otto anni veste i colori biancocelesti, da quattro ha appeso gli scarpini al chiodo per indossare la giacca da dirigente: “Per una mezz’ora ho pensato che Lotito mi stesse facendo uno scherzo”, la rivelazione di Igli Tare nella lunga intervista a noi concessa. Trenta minuti faccia a faccia con il Direttore Sportivo della Lazio, per raccontare la sua storia di calciatore, dirigente e uomo. Dai primi passi mossi in Albania “A quindici anni avevo un contratto da professionista”, la sua terra poi abbandonata per la crisi post-comunista “Avevo perso tutto”, passando per la sua esperienza in Germania “Mi sento un pò tedesco”, per arrivare al bel paese dove ci ha raccontato delle sue difficoltà di inserimento. Infine l’approdo alla corte capitolina, che ora chiama casa: ”Ho un figlio laziale. Qui ho trovato la mia dimensione ideale, la Lazio è stata ed è un punto d’arrivo”.  Nel mezzo del suo cammino un incontro eccellente, al Brescia quando giocava al fianco di un certo Roby Baggio: ”Facemmo un girone di ritorno straordinario”. Con la maglia delle “rondinelle” la sua guida tecnica più importante, che l’ha trasformato da goleador ad attaccante al servizio dei compagni: Carletto Mazzone.

Affrontando il caso spinoso dei fuori rosa, scotta d’attualità quello di Zarate:Mi ricordo da bambino, quando avevo 12 anni, giocai con un ragazzo che si chiamava Amarildo, che ha preso il nome un ex-giocatore brasiliano, ed era veramente un fenomeno. Un grande talento a cui però mancavano le cose fondamentali: umiltà, voglia di sacrificio e quant’altro. Alla fine si è ritrovato a lavorare come cameriere in un ristorante. Zarate avrebbe il potenziale per essere uno dei calciatori più forti del mondo, ma è un ragazzo a cui manca qualcosa. Qualcosa che va cercato nell’ambiente che lo circonda e che gli impedisce di rendere al meglio”.  Senza veli sulle questioni Cavanda e Diakitè, sul futuro di Hernanes: ”Nessuno l’ha messo in vendita”, e nel raccontare le  strategie per il prossimo mercato: “Non prenderemo solo giovani”. La prima trattativa in assoluto che portò Cristian Brocchi alla Lazio, quella più fragorosa che fa capo al nome di Miroslav Klose, e il rimpianto Burak Yilmaz. Poi la vita fuori dagli uffici di Formello, la passione per il settore giovanile, la scoperta di Vladimir Petkovic e naturalmente il derby: “Sarà il più importante della storia”.

Questo e tanto altro ancora, nella video-intervista che vi offriamo in esclusiva. 
 


Francesco Pagliaro

Cittaceleste.it

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