Una Lazio perfetkovic, si vola agli ottavi

Una Lazio perfetkovic, si vola agli ottavi

ROMA – C’è un pò tutto nella Lazio di stasera: cinismo, determinazione, concentazione e voglia di piacere. L’aveva chiesto il tecnico alla vigilia del match, i suoi ragazzi l’hanno accontentato, regalando una meritata qualificazione agli ottavi di Europa League alla sua gente. Inizia in sordina l’undici biancoceleste, che inizialmente concede…

ROMA – C’è un pò tutto nella Lazio di stasera: cinismo, determinazione, concentazione e voglia di piacere. L’aveva chiesto il tecnico alla vigilia del match, i suoi ragazzi l’hanno accontentato, regalando una meritata qualificazione agli ottavi di Europa League alla sua gente. Inizia in sordina l’undici biancoceleste, che inizialmente concede il pallino del gioco all’avversario tedesco, sospinto dagli ottomila tifosi giunti dalla Westfalia. Petkovic torna a quattro dietro, con i cinque centrocampisti a supporti dell’unica punta Sergio Floccari. Contenere e ripartire: è questo il canovaccio tattico laziale.

Doppio colpo – Situazione che sorride immediatamente alla Lazio, grazie a Candreva, che ruba un pallone al distratto Wendt, s’invola verso la porta di Ter Stegen e lo fulmina con un destro rasoterra. Neanche dieci minuti di gioco e partita in discesa. Il M’Gladbach perde di intensità e fiducia, ma non si scompone e tenta la reazione. Biava&Co. repingono ogni assalto, così la squadra può ripartire con costanza e pericolosità. Petkovic ha intuito la debolezza avversaria nella fase di palleggio, comanda un pressing alto che per poco non porta al raddoppio: questa volta è proprio Ter Stegen a rischiare la frittata, ma Hernanes non inquadra la porta ormai sguarnita. La inquadra invece Alvaro Gonzalez, che sfrutta una corta ribattuta del portiere biancoverde su mancino velenoso di Stefan Radu in versione incursore, e al 32′ mette la qualificazione in cascina.

Tutto perfektovic – Borussia in bambola, Lazio a memoria. Nella ripresa frena inevitabilmete l’incedere tedesco, che in verità non ha mai prodotto reali pericoli dalle parti di Marchetti, se non negli ultimi 10 minuti in cui ha fatto la sua parte. E’ anzi la compagine capitolina, compatta, ordinata, vicina tra i reparti, a non accontentarsi del doppio vantaggio, con una proposta di gioco fluida ed incisiva. Bene i singoli, nessuno escluso, fra i quali spiccano naturalmente Hernanes e Gonzalez, ma anche Cana(oggi difensore centrale) e Lulic autori di una prestazione incoraggiante in ottica futura. Un futuro che potrà godere dell’apporto di Onazi, che ha fatto il suo esordio nel 2013 in sostituzione del Tata, dopo il successo da protagonista in Coppa D’Africa con la sua Nigeria. Il giovane numero 23 si è subito inserito con personalità, guadagnandosi gli applausi del pubblico in più di un occasione.

Ancora in Germania – Spazio anche a Kozak e Pereirinha, rispettivamente per Floccari e Candreva: un turnover figlio del risultato in vista del prossimo impegno casalingo con il Pescara. Dopo aver riavviato i motori in Europa, la volontà è quella di ritrovare i giri in campionato. Poi si tornerà a pensare all’Europa League, dove la Lazio sarà nuovamente al cospetto di un contentente tedesco, lo Stoccarda che ha regolato il belgi del Genk. Petkovic in Europa sa come fare, ora la vecchia Coppa uefa può diventare un vero e proprio obiettivo.

F.P.

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