Vai Lazio. Vittoria Spurs? Tutte Bale…

Vai Lazio. Vittoria Spurs? Tutte Bale…

LONDRA – Atmosfera da brividi ad accogliere la Lazio di Petkovic. Il White Hart Line è una bolgia, completa in quasi tutti i suoi 36 mila posti. Rumorosissimi i sostenitori di casa, altrettanto i duemila supporter biancocelesti sistemati nell’angolo basso della Curva Ospiti. I primi minuti sono di studio, con…

LONDRA – Atmosfera da brividi ad accogliere la Lazio di Petkovic. Il White Hart Line è una bolgia, completa in quasi tutti i suoi 36 mila posti. Rumorosissimi i sostenitori di casa, altrettanto i duemila supporter biancocelesti sistemati nell’angolo basso della Curva Ospiti. I primi minuti sono di studio, con i capitolini a cercar di capire la vulnerabilità del Tottenham in quale zona del campo sia situata. La squadra inglese, di contro, gioca immediatamente a carte scoperte: Villas Boas chiede al pallone di girare velocemente per innescare con rapide verticalizzazioni Bale e Lennon. Buone le chiusure di Dias e Lulic in avvio, ottima quella di Cavanda sull’esterno Gallese al 9′. Il primo brivido per gli Spurs arriva al 12′ quando Lulic, lanciato da Ledesma, arriva sul fondo: Klose non fa suo per un soffio il cross rasoterra. Un minuto dopo, il primo tiro nello specchio della gara: Defoe prova il mancino, centrale. Blocca Marchetti.

 

La Lazio non riesce a sciorinare gioco come sempre, il Tottenham su un errato rinvio della retroguardia biancoceleste non sfrutta un’occasione da rete con Bale, tutto solo a pochi metri da Marchetti. Incapace il gallese di dare forza al suo colpo di testa. Il White Hart Lane esplode poco dopo, al 22′, quando su una grande palla di Dempsey, Dembelè va in rete con un tuffo di testa. Fuorigioco e tutto da rifare per gli Spurs. La squadra di casa attacca a testa bassa, Dias e Klose salvano su due cross pericolosi ancora di Bale che poi al 27′ confeziona uno spettacolare scambio con Lennon: Biava lo atterra, primo giallo. Squillo biancoceleste al 33′ con Klose che s’invola verso la porta di Lloris trovando un calcio d’angolo che Hernanes calcia però male. Il tedesco poco dopo liscia clamorosamente il pallone d’oro servito da Mauri a pochi metri ancora dall’estremo difensore francese: si dispera lo spicchio di tifosi già pronto ad esultare.

 

UN MINUTO PER PAUL GASCOIGNE – Al 36′ minuto prende vita dalla tifoseria biancoceleste un coro per ‘Gazza’. Tutto il White Hart Lane si alza in piedi, ed è un momento di virtuale gemellaggio.

 

Eccezionale Marchetti 60 secondi dopo a bloccare in tuffo un cross pericolosissimo di Gareth Bale, indemoniato, ma leggermente in calo procedendo verso il finale della prima frazione di gioco. A bordo campo, invece, si vivono attimi di tensione dal punto di vista medico. Klose, dopo circa cinque minuti passati a zoppicare, si avvicina. Spray sulla caviglia sinistra nella speranza che ciò basti. Biancocelesti ad un passo dal gol al 41′ minuto quando su una respinta di Vertonghen, Gonzalez carica un destro potente, imprendibile per Lloris, salvato impietosamente dalla traversa interna. La Lazio si fa sbarazzina, Ledesma tira da 40 metri, e chiama alla parata il portiere del Tottenham. Onazi ci riprova poco dopo, ma questa volta il tentativo ha poche pretese. Può bastare così, biancocelesti in ripresa, ma il Tottenham può recriminare dopo 35 minuti di alto livello.

 

SECONDO TEMPO – Seconda frazione che comincia con Klose ancora in campo. Il tedesco recupera dalla botta alla caviglia sinistra e da il via alla verticalizzazione per Mauri del 1′, che sancisce un ritorno dei biancocelesti in partita, segnato dalla voglia di costruire qualcosa di maggiormente propositivo rispetto al primo tempo. Il Tottenham va vicinissimo alla rete al 6′ quando un’azione insistita di Lennon e Dempsey crea scompiglio in area. Palla fuori, sospiro di sollievo. Se gira Bale, comunque, girano gli Spurs, e i primi dieci minuti del gallese sono di alto livello. L’esterno va anche in gol scavalcando Marchetti con un cucchiaio delizioso al 14′: si alza la bandierina del guardalinee, ed è ancora 0-0. Ledesma recupera palloni e fa filtro, ma in fase d’impostazione è impreciso, come al 17′ quando Dias è costretto al fallo d’ammonizione dopo che il centrale argentino aveva malamente perso palla sulla linea mediana per un passaggio orizzontale impreciso. Sandro si divora un gol clamoroso appena due giri di lancette dopo, con un colpo di testa dall’interno dell’area piccola che finisce fuori. Ammonito anche Gonzalez al 20′, Lazio sotto pressione. Terza rete annullata al Tottenham al 25′ per una spinta in area. Il White Hart Lane mugugna, Petkovic non fa cambi. Villas Boas invece si, e mette dentro Sigurdsson al 31′. Esce Dempsey, lentamente scomparso dalla gara. Si toglie la tuta Mauro Zarate, insieme a Townsend. 2 cambi a 1 per il Tottenham, con Mauri che pochi secondi prima dell’entrata in campo dell’argentino avrebbe l’occasione per battere Lloris ma fra stop e giravolta impiega un’era e tutto sfuma. Per i padroni di casa fuori Lennon. Quarto ammonito al 40′, tocca a Stefano Mauri che poco dopo salta Lloris con un pallonetto: a pochi metri dalla linea salva tutto Caulker. Strepitoso Klose a mantenere inalterato il risultato al 45′ quando salta in area e poi riparte palla al piede conquistando una rimessa laterale che fa respirare la Lazio. Ultimi cambi quasi allo scadere, con Ederson che rileva Stefano Mauri. La fascia da capitano passa a Ledesma. Entra anche Ciani, all’esordio, per uno stremato Hernanes. Villas Boas si gioca la carta Mason per Dembelè ma è una scelta che non influisce. Al White Hart Lane finisce 0-0. Un buon pareggio per i biancocelesti che restano imbattuti in gare ufficiali e archiviano la parentesi londinesi con una prova di sacrificio e la consapevolezza che bisogna ancora crescere e che la strada verso la maturità e la mentalità volute da Petkovic è ancora ardua. Per l’Italia siamo a buon punto, per l’Europa è buona la partenza.

 

L’inviato a Londra

Mirko Borghesi

 

 

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