Sfida fra ‘Vecchietti terribili’ !

Sfida fra ‘Vecchietti terribili’ !

Sono come il vino. Invecchiando, migliorano. Klose si conserva immergendo i suoi muscoli nel ghiaccio. Di Natale si è ritemprato in Friuli, allontanando ogni tentazione di trasferimento in un grande club. Lo voleva la Juve per trasformarlo in un top-player. Udine gli ha consegnato l’elisir di lunga vita calcistica. Stesso…

Sono come il vino. Invecchiando, migliorano. Klose si conserva immergendo i suoi muscoli nel ghiaccio. Di Natale si è ritemprato in Friuli, allontanando ogni tentazione di trasferimento in un grande club. Lo voleva la Juve per trasformarlo in un top-player. Udine gli ha consegnato l’elisir di lunga vita calcistica. Stesso discorso per Klose: uscito dal Bayern Monaco, già liquidato come un attaccante vicino alla pensione, s’è rilanciato alla Lazio. E chissà quanti grandi club oggi non coltivino il rimpianto per non averci pensato. Sono i signori, pardon i vecchietti, del gol. Non ce ne sono altri in giro per l’Europa così avanti con gli anni e tra i cannonieri più pericolosi del campionato.

MEDIE – Klose rappresenta la speranza di Petkovic: per agganciare quel terzo posto e la qualificazione ai preliminari di Champions sfumata nelle ultime due stagioni, il tedesco dovrà durare a lungo, sino alla primavera, alimentando la rincorsa con i suoi gol. Quando non c’è, risultati alla mano, la Lazio ne risente: Kozak è andato in bianco e con il Tottenham è stato soltanto pareggio. Di Natale, nonostante l’Udinese non riesca più a galoppare alla velocità degli ultimi due campionato, è una garanzia per Guidolin, che spesso gli chiede gli straordinari. Non l’ha risparmiato in Europa League, confidando nei suoi guizzi per provare ad andare avanti. Missione fallita, ma Totò resta il centravanti principe della serie A. Medie ragguardevoli: ha realizzato 8 gol in 10 presenze, uno ogni 103 minuti. Va a segno quasi in ogni partita. Una prodezza in più di Klose, fermo a quota 7 pur avendo giocato 12 partite (non a tempo pieno). Un gol ogni 139 minuti per il tedesco, che ha saltato il Tottenham per una contusione alla caviglia e un lieve affaticamento agli adduttori della coscia sinistra. Viaggia verso il recupero, queste le indicazioni emerse anche ieri dal centro sportivo di Formello. Petkovic ha sospirato: Klose giocherà e potrà guidare l’assalto all’Udinese.

ETA’ – Miroslav ha compiuto 34 anni il 9 giugno, punta a strappare a Gerd Muller il record di attaccante più prolifico nella storia della nazionale tedesca, ha fissato nei Mondiali in Brasile del 2014 il coronamento della sua carriera, poi deciderà se andare avanti o meno. Totò ha compiuto 35 anni il 13 ottobre, non va più in nazionale, ma il ct Prandelli se avesse bisogno potrebbe sempre richiamarlo: agli Europei di giugno era diventato quasi titolare. Undici gol in 42 presenze rappresentano il suo score azzurro. Non è ai livelli di Klose, ma significa quasi una rete ogni quattro partite. Il duello tra Klose e Di Natale sarà l’attrazione principale del posticipo di domani sera all’Olimpico. Si sono appena incrociati un anno fa. Era il 18 dicembre. Lazio-Udinese finì 2-2, gol di Lulic e Klose, doppia rimonta friulana, Di Natale lasciato in panchina e sganciato soltanto al ventunesimo della ripresa da Guidolin. Niente confronto diretto nella partita di ritorno. L’infortunio di Klose il maggiore rimpianto per Reja, privato del suo terminale offensivo nel mezzo della volata per la Champions. Di Natale ancora decisivo, a segno con una zampata volante al settantesimo per sbloccare una partita, finita 2-0 con un gol balordo e una baraonda al triplice fischio dell’arbitro Bergonzi. Miro e Totò si rivedranno domani sera per orientare l’ennesima sfida tra Lazio e Udinese: 12 gol stagionali in 20 partite per il tedesco tra campionato, Europa League e Germania. Sono 11 in 17 partite per Di Natale tra Europa Legua e serie A. Invecchiando, migliorano.

Il Corriere dello Sport

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