VERSO IL MILAN – Oddo, “Klose sarà l’anti-diavolo!”

VERSO IL MILAN – Oddo, “Klose sarà l’anti-diavolo!”

Capitano a Roma, campione d’Italia con la maglia rossonera. Un passato da terzino, su e giù per la fascia, un’ottima carriera alle spalle, ha fatto parte della rosa campione del Mondo in Germania nel 2006. Ha trascorso i suoi anni migliori nella Capitale, a Milanello è andato via da vincente.…

Capitano a Roma, campione d’Italia con la maglia rossonera. Un passato da terzino, su e giù per la fascia, un’ottima carriera alle spalle, ha fatto parte della rosa campione del Mondo in Germania nel 2006. Ha trascorso i suoi anni migliori nella Capitale, a Milanello è andato via da vincente. L’esterno di Pescara ha presentato così il big-match dell’ottava di giornata di campionato. Ha trascorso anni importanti a Roma, ma a Milano ha vinto di più. Che sapore ha per lei questa sfida? «Sono state due squadre fondamentali per la mia carriera, due club speciali. Ma con la Lazio c’è qualcosa di più. Ogni volta che torno a Roma mi emoziono, qui ho lasciato un pezzo di cuore. I tifosi mi vogliono bene ed io sono molto legato a loro. Formello è la mia seconda casa, mi sono trovato benissimo. Devo tanto a questa società. Con il Milan sono riuscito a raggiungere traguardi più importanti, ma non conta solo vincere nella vita». Ha mai provato a tornare a Roma da giocatore? «Nella Lazio le mie caratteristiche venivano esaltate, nonostante una partenza positiva al Milan credo che le mie migliori stagioni siano state quelle in biancoceleste. All’epoca avevo forti dubbi a lasciare la Capitale, ma per questioni societarie sono dovuto partire. Purtroppo non c’è mai stata la possibilità di un ritorno, ammetto però che ogni qualvolta il Milan comprava un terzino il mio pensiero andava subito alla Lazio, dove sono stato il capitano ed un punto di riferimento». Quale errore non devono commettere i biancocelesti e i rossoneri? «Quello di sottovalutare l’avversario. Il Milan è una squadra da rispettare, non ci sono dubbi. Non sarà una partita facile per la Lazio, servirà pazienza, il risultato sembra scontato visto il periodo che stanno attraversando le due formazioni, ma non sarà così». Secondo lei qual è la chiave della Lazio per vincere la partita? «Ho visto alcune gare quest’anno, ho seguito la squadra con attenzione. I biancocelesti riescono sempre ad avere il controllo della palla e ad imporre il proprio gioco. Credo che il fattore campo si rivelerà determinante, tantissima gente andrà allo stadio per spingere la Lazio verso la vittoria. Potrebbe essere questa l’arma in più per i biancocelesti». Petkovic da una parte, Allegri dall’altra. Due allenatori, due storie diverse. Chi è il favorito? «Il bosniaco ha dimostrato di essere un grande allenatore. La sua squadra ha un gioco ben preciso, è più cinica rispetto allo scorso anno. È una formazione più matura e concreta. Per quanto riguarda Allegri, è inutile negare il momento di difficoltà che sta attraversando. Era una situazione scontata già in partenza, viste le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, i due giocatori più forti della squadra rossonera. Ma resta comunque un ottimo tecnico, da rispettare. Di sicuro c’è un po’ di amarezza intorno all’ambiente del Milan, non so se la società stia pensando ad un possibile esonero del tecnico che ha vinto l’ultimo scudetto. Contro la Lazio sarà determinante per il suo futuro». Chi può decidere questa gara fra i 22 in campo? «Klose è il vero fuoriclasse del match, un calciatore di un’altra categoria. Poi c’è Hernanes che sta vivendo un periodo di grazia. I rossoneri invece hanno degli elementi interessanti e pericolosi, sono ottimi calciatori». Secondo lei dove può arrivare questa Lazio? «Stiamo parlando di una squadra completa, anche i ricambi sono di assoluto livello. Con un giusto turnover i biancocelesti possono arrivare in fondo a tutte le competizioni. La Juventus è assolutamente la compagine più forte, ma la Lazio può dire la sua insieme al Napoli, l’Inter ed il Milan». Tornare alla Lazio è un suo sogno? Magari come direttore sportivo… «Io al posto di Tare come diesse? Dove devo firmare? A parte gli scherzi, anche se ci sono stati degli screzi nell’ambiente bisogna fare i complimenti alla società per il lavoro svolto in questi anni. In ogni caso mi piacerebbe molto tornare a Roma, ma in quale ruolo è ancora da vedere. Sto decidendo in questo periodo il mio futuro».

Fonte: IlTempo.it – Gianluca Cherubini

Rob.Ma. – Cittaceleste.it

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