Zarate&Kozak, voglia di sorpasso

Zarate&Kozak, voglia di sorpasso

Roma – Entrambi chiaccheratissimi su mercato, in bilico per quasi tutta la sessione estiva 2012-2013, entrambi con la voglia di continuare in biancoceleste e scalare le preferenze di mister Petkovic. Sono rimasti e in parte l’hanno fatto, così come si è potuto osservare nella gare di ritorno all’Olimpico contro il…

Roma – Entrambi chiaccheratissimi su mercato, in bilico per quasi tutta la sessione estiva 2012-2013, entrambi con la voglia di continuare in biancoceleste e scalare le preferenze di mister Petkovic. Sono rimasti e in parte l’hanno fatto, così come si è potuto osservare nella gare di ritorno all’Olimpico contro il Mura05, dove Mauro Zarate e Libor Kozak hanno costretto alla tribuna Floccari e capitan Rocchi. Una chances, a meno di 24 ore dalla fine del mercato, che entrambi hanno sfruttando al massimo, interepretando una partita dalle facili distrazioni con abnegazione, intensità e concentrazione. Tre squilli, due dell’attaccante ceko e uno del fantasista argentino, per le orecchie del tecnico croato: musica per le sue orecchie. Il reparto offensivo laziale piò considerarsi affidabile, completo, variegato.

Maurito c’è – Petkovic l’ha ribadito più volte: “Zarate è un campione, ma deve integrarsi in un concetto di squadra e scarificarsi per il gruppo”. Detto, fatto. Il numero 10 laziale, da quando è tornato ha messo in mostra tutte le sue qualità migliori: dribbling, tecnica e velocità. Inoltre è apparso essere maturato dopo l’esperienza lontano dalla capitale, soprattutto dal punto di vista comportamentale e disciplinare, dentro e fuori del campo. Si è presentato tirato a lucido per il ritiro di Auronzo, si è riempito il cuore con l’affetto della gente, con la quale si è reso disponibile come non mai, ha accettato una realtà di sana competizione nel reparto offensivo senza vantare alcuna gerarchia. Sente di poter rivivere una seconda vita biancoceleste e la società, inizialmente scettica, non ha potuto fare a meno di notare tutti questi segnali positivi e tenerlo alla base.

Kozak a due ante – Il gigante ceko dal canto suo, ha sempre vissuto una condizione di seconda linea, nella speranza di trovare maggior spazio per crescere e mostrare le sue doti di ariete. Nelle passate stagioni, da subentrato, è risultato spesso decisivo nelle partite più spinose, dove districarsi sembrava impossibile se non con un’incornata delle sue. Contro gli sloveni l’allenatore gli ha dato fiducia, lui l’ha ripagato con una doppietta, come a reclamare una candidatura leggittima come vice-Klose, che invce Floccari sembrava tenere ben salda tra le mani. Eppure a differenza del buon Libor, stimatissimo da Tare e Lotito, Petkovic aveva avallato proprio la cessione dell’attacante calabrese. Un buon segno per il numero 18 laziale, che ora vede uno spiraglio più ampio per trovare le luci della ribalta. Insieme con Zarate forma una seconda linea competitiva, che non potrà che stimolare chi sta davanti a fare meglio, ma dovranno impegnarsi al massimo.

 

Francesco Pagliaro

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