Zoff, «Stagione decisiva per il grande salto»

Zoff, «Stagione decisiva per il grande salto»

ROMA – E’ arrivato alla Lazio in veste di allenatore, ha concluso la sua esperienza come presidente dell’era Cragnotti. Dino Zoff è, ed è stato, prima di tutto uno dei massimi rappresentati della storia del calcio italiano, ma anche di quello prettamente biancoceleste. Per parlare del momento che sta vivendo…

ROMA – E’ arrivato alla Lazio in veste di allenatore, ha concluso la sua esperienza come presidente dell’era Cragnotti. Dino Zoff è, ed è stato, prima di tutto uno dei massimi rappresentati della storia del calcio italiano, ma anche di quello prettamente biancoceleste. Per parlare del momento che sta vivendo il club capitolino, guidato brillantemente da Vladimir Petkovic, abbiamo contattato in esclusiva il “Dino nazionale”, che ha risposto a tutte le nostre domande:

Questa Lazio può ricalcare le orme di quella sotto la sua presidenza?

Andiamoci piano, contro il Milan ha dimostrato di poter stare lassù, ma credo che il valore di questa squadra si vedrà proprio quest’anno. L’ho sempre considerata un’ottima squadra, anche nelle stagioni recenti, ma credo che questo sarà l’anno in cui si determinerà la sua forza, decisivo per diventare grande.

Chi sono i giocatori che potrebbero trainare la Lazio verso il grande salto?

Sono tutti importanti, l’organico è ben fornito in tutti i ruoli. Anche perchè, per fare grandi cose, c’è bisogno dell’apporto di tutti i componenti.

A Roma e non solo, sono tutti pazzi per Petkovic. Lei che idea si è fatto sul nuovo tecnico?

In tempi non sospetti avevo sentito parlare molto bene di lui. Sta facendo benissimo, ha messo tutti gli uomini al posto giusto e, di conseguenza, la squadra sta rendendo al meglio.

La Lazio potrà inserirsi nella battaglia per i primissimi posti?

Si vedrà, molto dipende da quello che farà la Juventus. Per adesso ancora nessuno è riuscito a batterla, conserva ancora un vantaggio tecnico sulle avversarie. Hanno quindi ancora i favori del pronostico, c’è da capire se squadre come la Lazio, ma anche Napoli, Inter e Roma riusciranno a sovvertirlo attraverso i risultati.

C’è qualcuno della Lazio attuale, che avrebbe inserito nella sua e viceversa?

Sono passati diversi anni, non me la sento di fare paragoni. Quella era una grande squadra, mentre questa è sulla buona strada per diventarlo. Sono curioso di capire se ci riuscirà.

Parlare di scudetto è un eresia?

Io non lo nominerei. Non per scaramanzia, ma pe non creare presupposti di eccessiva resposabilità sulle spalle dei calciatori. Prima di tutto dare il 100%, poi si vedrà.

Invece in Europa, punterebbe forte sull’Europa League?

Nella mia vita ho sempre fatto il possibile, per dare il massimo in tutte le competizioni. La rosa è buon e si può fare bene in tutte le manifestazioni, sarebbe molto rischioso decidere di puntare tutto su una cosa e rischiare che non arrivi neanche quella. Io ho vinto una Coppa Italia e un Coppa Uefa, qualche anno fa, con una rosa non larghissima e ho fatto tutte e tre le competizioni alla grande. Nelle grandi squadre giocano sempre gli stessi, e la Lazio negli undici può fare risultati eccellenti.

Quale può essere, in conclusione, la reale ambizione stagionale di questo club?

Deve fare il massimo in Campionato, Europa League e Campionato. Deva assolutamente pensare a fare qualcosa di più rispetto agli ultimi anni…

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