Zoff:”Si, mi sento laziale”

Zoff:”Si, mi sento laziale”

Un passato da Dirigente ed allenatore della Lazio, un mito del calcio italiano ed un grande uomo: questo è Dino Zoff. Tanti laziali lo vorrebbero in società, ma lui, sempre legato ai colori biancocelesti preferisce dario spazio ai giovani. E’ intervenuto alla Radio ufficiale della Lazio nel corso della trasmissione…

Un passato da Dirigente ed allenatore della Lazio, un mito del calcio italiano ed un grande uomo: questo è Dino Zoff. Tanti laziali lo vorrebbero in società,  ma lui, sempre legato ai colori biancocelesti preferisce dario spazio ai giovani.

E’ intervenuto alla Radio ufficiale della Lazio nel corso della trasmissione “Parla la Lazio” ed ha esordito nella sua intervista da vero laziale:“Quando le cose vanno bene per la Lazio, per me va tutto bene“. Un vero laziale, “D’altra parte – dice – qualcosa per la Lazio l’ho fatta anche io“. Di certo non ha fatto poco per i colori della Lazio e l’ex numero 1 della Nazionale sa di essere rimasto nei cuori dei laziali:”Ricevo sempre tanti complimenti, sono stimato da molti e mi fa piacere. Vuol dire che mi sono comportato come Dio comanda”.

Zoff ha commentato anche la partita di ieri sera al White Hart Lane:”Il Tottenham  è una buona squadra, abbiamo ottenuto un risultato ottimo: ci sono state buone possibilità per noi, ma anche loro hanno fatto qualcosina e se l’arbitro convalidava quelle reti irregolari si metteva male”

L’Italia si è presentata bene nelle competizioni europee? “Si, forse Inter ed Udinese devono migliorare qualcosa. Se l’Inter in casa non va oltre il pareggio, nè in coppa nè in campionato, qualche difficoltà ce l’ha. A volte giocando con i meno bravi non riesci ad esprimerti. Quest’anno abbiamo buone squadre in Europa”

Su Petkovic esprime un giudizio positivo:“Quando è arrivato c’era scetticismo, poi dopo un po’ di esperimenti ha messo in campo la squadra migliore”

Sulla sua carriera: le manca l’esperienza di allenare all’estero?
“Mi è arrivata qualche proposta da qualche nazionale, ma io ho una certa età, voglio dare spazio ai giovani”

Si parla spesso delle pressioni che subiscono gli allenatori. Forse la gente non ricorda come finì la sua avventura in Nazionale…”Io sono arrivato secondo con merito e nessuno se n’è accorto, quest’anno qualcuno ha fatto lo stesso e sembra un eroe. Non perchè chi allena la Nazionale è intoccabile, ma Bearzot ad esempio ha subito di tutto, ma i media non se ne sono accorti”

Dei giovani allenatori chi spicca?

“Io credo che tra gli allenatori giovani l’unico che abbia dato identità, voglia e forza alla sua squadra è Conte. Sacchi è stato forte,  ma aveva uno squadrone che tutti potevano allenare. Conte ha dei campioni, ma molti li ha forgiati lui”

Cittaceleste

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