ZOOM – 10 giorni per cedere Adeleke e tesserare Perea

ZOOM – 10 giorni per cedere Adeleke e tesserare Perea

ROMA – Ci ritorna in mente… la solita domanda: che fine ha fatto Brayan Perea? L’hanno visto col Deportivo Cali, nel privè colombiano della Lazio. Mancano appena 10 giorni alla fine del mercato e il centravanti è ancora bloccato in patria dall’annosa questione biancoceleste relativa all’extracomunitario. Tutta colpa di Sani…

ROMA – Ci ritorna in mente… la solita domanda: che fine ha fatto Brayan Perea? L’hanno visto col Deportivo Cali, nel privè colombiano della Lazio. Mancano appena 10 giorni alla fine del mercato e il centravanti è ancora bloccato in patria dall’annosa questione biancoceleste relativa all’extracomunitario. Tutta colpa di Sani Emmanuel, lasciano trapelare a Formello da un mese: ha rifiutato tutte le offerte, tolto in un istante il piede dalla meta albanese dove Tare lo aveva trascinato. E allora meglio cambiare straniero. 

Liberaci di tutti i “mali”, Adeleke, tocca a te. La serie B svizzera t’aspetta, è un conto alla rovescia. E pure un paradosso. Perché, occorre ribadirlo ancora, Perea – che pure avrebbe avuto tanto bisogno di crescere e ambientarsi col gruppo di Petkovic – aspetta da sette mesi di poter allenarsi con la Lazio. E ha persino dovuto rinunciarci per far posto a un infortunato – Felipe Anderson – che non ha ancora svolto una seduta vera coi nuovi compagni. Dalla Colombia Brayan continua a lanciare messaggi d’amore: “Non vedo l’ora”. Adesso quell’ora sta scoccando – la Lazio giura riuscirà a tesserarlo, che sarà lui il vice-Klose (escluderebbe Yilmaz) – e Perea ha il terrore del gong.

Cittaceleste.it

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