ZOOM – Biennale per Zarate, ma il Velez rischia la sanzione

ZOOM – Biennale per Zarate, ma il Velez rischia la sanzione

di ALBERTO ABBATE ROMA – Tacchetti stampati sul biennale: “E adesso spacco tutto”. Zarate ha addirittura già firmato il contratto col Velez, da ieri pomeriggio è ufficialmente un giocatore del Fortìn. E, a sorpresa, il tecnico Gareca lo ha persino sganciato sul prato mezzoretta contro il Defensa y Justicia (1-1).…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Tacchetti stampati sul biennale: “E adesso spacco tutto”. Zarate ha addirittura già firmato il contratto col Velez, da ieri pomeriggio è ufficialmente un giocatore del Fortìn. E, a sorpresa, il tecnico Gareca lo ha persino sganciato sul prato mezzoretta contro il Defensa y Justicia (1-1). Fra le pareti dello stomaco, Maurito si divorava quel verde speranza: “Tornerò me stesso, ho già parlato con l’allenatore e lui crede in me. E’ una brava persona, intelligente”. Poi la gioia del risveglio in un cinguettio: “Sono felice e spero di rendere felici anche i miei compagni”. Presentazione ufficiale nelle prossime ore, la Lazio deve difendersi dal ruggito dei suoi occhi. Relitti biancocelesti sotterrati nel sottosuolo di Formello a novembre scorso: Zarate in fondo ha scavato la sua fossa, poi l’ha riaperta ed è scappato per moltiplicare dribbling e gol. Doppio passo: prima la finta a destra col lodo, quindi lo smarcamento a sinistra con la risoluzione per giusta causa, articolo 15 della Fifa. Sorpasso sulla fascia, Lazio presa in contropiede: è un piano B che di fatto potrebbe rendere inutile la pronuncia del presidente del Collegio arbitrale, Massimo Zaccheo, entro lunedì 22 luglio.  

PRIMA IL LODO, POI LA FIFA – Incendio delle notti, fuso l’orario: in differita di sei ore dall’Argentina volano frasi al veleno e foto-ricordo del “nuovo” Maurito. In gran segreto – ma il Velez ne era al corrente, eccome – Zarate ha sfruttato la norma che la Fifa ha recepito dal diritto internazionale del lavoro per sciogliere unilateralmente il contratto: s’è dimesso dalla Lazio. Nessuna comunicazione alla Fifa (non ce n’è bisogno), che entrerà in gioco solo quando la Lazio farà ricorso. “Non finisce qui”, giurano infatti Lotito e il ds Tare, che intanto attendono il lodo: una vittoria al collegio arbitrale sarebbe comunque una carta in più fra le mani. L’argentino ha intavolato una causa per mobbing per svincolarsi dalla Lazio. Se non fosse riconosciuta da Zaccheo quella “giusta causa”, anche a Zurigo la Fifa dovrebbe farsi qualche domanda in più. E il Velez dovrebbe tremare: rischierebbe una sanzione, dovrebbe pagare un indennizzo. Per aver rinchiuso il “latitante” figliol prodigo nel Fortìn.

Cittaceleste.it

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