Zoom avversario: L’Udinese

Zoom avversario: L’Udinese

ROMA – Una volta archiviata la pratica Europa League, la Lazio di Vladimir Petkovic, torna a pensare al campionato italiano in volata. Stavolta lo fa in un giorno insolito come il martedì e davanti c’è un’avversaria a dir poco ostica: l’Udinese. La squadra di Francesco Guidolin e Antonio Di Natale,…

ROMA – Una volta archiviata la pratica Europa League, la Lazio di Vladimir Petkovic, torna a pensare al campionato italiano in volata. Stavolta lo fa in un giorno insolito come il martedì e davanti c’è un’avversaria a dir poco ostica: l’Udinese. La squadra di Francesco Guidolin e Antonio Di Natale, ospite dei romani, non è particolarmente amata dal popolo biancoceleste da qualche anno a questa parte. Una quarta posizione sfumata per una manciata di gol che ha portato i friulani a “rubare” il posto in Champions League ai capitolini ed un terzo posto lasciato per un soffio e regalato nuovamente ai bianconeri.

L’Udinese sembra insuperabile quando gioca con la Lazio nonostante si trovi in un momento fatto di risultati altalenanti e fin troppi pareggi, anche con squadre che sembrano alla portata della società gestita dal presidente Gianpaolo Pozzo. Un anno iniziato bene in campionato ma male nelle competizioni europee di cui la Lazio si è vista privata. Analizzare la formazione nordica non è difficile: il punto si forza è invariato e si chiama ancora una volta Antonio Di Natale, ormai capitano insostituibile della formazione.

Gol e giocate che trascinano la squadra e la portano a raggiungere risultati difficili o agguantare situazioni svantaggiose trasmormandole in rimonte all’ultimo respiro. Il mercato estivo non ha portato grandi novità, Andrea Lazzari a parte, ed ha privato la squadra di talenti che sembravano indispensabili. Eppure i risultati non sono peggiorati di molto e stanno mantenendo la squadra nella top ten della serie A in attesa del consueto rush finale che di solito migliora le sorti del club. Infatti, ciò che da due anni a questa parte, trascina l’Udinese ai piani alti della classifica, è senza ombra di dubbio la voglia di distaccarsi da quella concezione di “provinciale” che gli è stata affibiata nel passato. Nulla in più della voglia di sentirsi grande per una rosa formata da buoni giocatori ma nessun nome esaltante al di fuori del bomber nazionale.

Altre note positive della squadra friulana sono i giovani talenti come Diego Fabbrini e la concentrazione dedicata esclusivamente al campionato vista la dubbia riuscita delle competizioni europee. Ma a frenare gli avversari dei laziali, però, ci sono alcune importanti assenze. Una su tutte quella del neo arrivato Andrea Lazzari: l’ex Cagliari e Fiorentina, si è perfettamente inserito nel gioco bianconero portando tanta tecnica e qualità anche sotto porta. Qualche occasione mancata platealmente ma anche importanti prestazioni giocate da trequartista o interno sinistro di centrocampo. Infortunatosi la precedente giornata di campionato, allo stadio Olimpico di Roma, non ci sarà e per Vladimir Petkovic è un pensiero in meno a cui far fronte.

Rispetto allo scorso anno, poi, mancherà anche Mauricio Isla con la sua corsa accompagnata dalla duttilità che ha fatto volare la formazione friulana le scorse stagioni e ora aiuta la Juventus di Antonio Conte. Importante qualità che viene a mancare nello scacchiere di Francesco Guidolin che perde velocità e possenza fisica sulle fasce. Una partita giocata ad armi pare per le due formazioni che giocano a fare le grandi contendendosi un posto nel calcio che più conta alle ultime giornate di campionato.

 

Francesca Cuccuini

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