ZOOM – Figc, la resa dei conti e le due poltrone di Lotito..

ZOOM – Figc, la resa dei conti e le due poltrone di Lotito..

L’attivissimo, sin troppo secondo alcuni, Claudio Lotito ora punta a due poltrone: la carica di vicepresidente della Figc e un posto nel comitato di presidenza, sempre della Figc. La decisione il 5 aprile: il consiglio federale, due preferenze per ogni membro, dovrà decidere. Per i due posti di vicepresidenti Figc…

L’attivissimo, sin troppo secondo alcuni, Claudio Lotito ora punta a due poltrone: la carica di vicepresidente della Figc e un posto nel comitato di presidenza, sempre della Figc. La decisione il 5 aprile: il consiglio federale, due preferenze per ogni membro, dovrà decidere. Per i due posti di vicepresidenti Figc (prima erano tre) si sono fatti sotto ufficialmente sinora solo Albertini e Tavecchio, ma si sa che alla carica aspirano anche Lotito, appunto, e Macalli. Lotito si sente forte perché in Lega a Milano è riuscito a mettere in minoranza club come la Juve, l’Inter e la Roma. Beretta, il presidente, si è già fatto da parte: troppi impegni (è anche top manager di UniCredit) per occuparsi pure della Figc. E così Lotito si è fatto sotto: ma che ne pensano gli altri presidenti? Albertini non si arrende e pensa di avere buone possibilità di essere riconfermato (ha lavorato bene in questi anni, rilanciando il Club Italia): ma il sistema elettorale non lo favorisce, soprattutto se le Leghe faranno un patto fra loro (cosa possibile). Inoltre il sindacato calciatori, Aic, che “sponsorizza” Albertini, sostiene che mai la Lega di serie A (prima serie A e B) ha avuto un suo vice in Figc e che sarebbe assurdo toccasse addirittura ad un presidente di club, Lotito appunto. Tra l’altro il patron di Lazio e Salernitana ha scarso feeling (eufemismo) con il presidente Giancarlo Abete e di recente ha ricoperto di insulti Andrea Abobi, presidente della Lega B, che certo non voterà per lui. Per quanto riguarda invece il comitato di presidenza, sono solo due i posti a disposizione delle Leghe professionistiche e i candidati sono tanti: oltre al solito Lotito e a Beretta, ecco anche Macalli e Abodi. Ci sarà battaglia anche lì. E questa situazione di (quasi) stallo ha impedito ad Abete di iniziare quel percorso di riforme quantomai urgente. Basta pensare alla giustizia sportiva e alla fine che hanno fatto i processi del calcioscommesse, con tagli, patteggiamenti, ribaltamenti, se non colpi di spugna, che lasciano sconcertati. Intanto, molti membri del Consiglio federale “spingono” perché venga esaminato il caso Salernitana: secondo le norme attuali Lotito non può essere proprietario di due club, Salernitana e Lazio. Dovrebbe cederne uno: quale?

Fonte: Repubblica.it

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