ZOOM – Finalmente Mauri, linfa vitale per la volata Champions

ZOOM – Finalmente Mauri, linfa vitale per la volata Champions

ROMA – Torna finalmente a splendere il sole sul cielo di Formello. Non ci stiamo riferendo alle condizioni atmosferiche, ma all’umore positivo che si respira in casa Lazio. Per ripartire dopo la batosta di Milano serviva una vittoria ed è arriva in Europa League contro lo Stoccarda. Ora è necessario…

ROMA – Torna finalmente a splendere il sole sul cielo di Formello. Non ci stiamo riferendo alle condizioni atmosferiche, ma all’umore positivo che si respira in casa Lazio. Per ripartire dopo la batosta di Milano serviva una vittoria ed è arriva in Europa League contro lo Stoccarda. Ora è necessario dare continuità ai risultati per lottare anche in campionato e tornare ad occupare il terzo posto. Per raggiungere l’obiettivo, Petkovic deve avere a disposizione gli uomini migliori. Ecco quindi che le buone notizie cominciano ad arrivare anche dall’infermeria. In questo periodo di crisi per la Lazio sono pesate le assenze degli uomini più importanti, su tutti ovviamente Klose e Mauri. Per rivedere il tedesco in campo, garanzia di gol, occorre aspettare ancora: il suo rientro è previsto per fine marzo, con la certezza di rivederlo al 100% della forma per il derby del 7 aprile. Lo stop è definitivamente finito per Stefano Mauri, tornato abile e arruolabile per la causa biancoceleste. Il capitano si è infortunato in modo banale: nel corso di Lazio – Napoli in occasione del gol del momentaneo vantaggio messo a segno da Floccari per festeggiare Mauri si è procurato una distorsione alla caviglia sinistra.

Subito la sostituzione e già nel corso della gara contro i partenopei è pesata l’assenza forzata del giocatore. A questo problema, si è andata poi a sommare l’infiammazione al polpaccio che ha tenuto Mauri fermo per un mese e gli ha fatto saltare le tre gare europee, le trasferte disastrose contro Siena e Milan e la partita casalinga contro il Pescara. Martedì, però, è tornato il sorriso: nel corso dell’allenamento Mauri si è unito al resto dei compagni ed ha preso parte alla partitella, è tornato tra i convocati contro lo Stoccarda, ma Vlado ha preferito risparmiarlo in vista del posticipo contro la Fiorentina. D’altra parte, il numero 6 è una pedina fondamentale nello scacchiere del tecnico che difficilmente rinuncia a lui: così come nel finale della passata stagione, Petkovic l’ha schierato sempre sulla tre quarti di campo di sinistra, quasi da punta. Le sue incursioni senza palla e le sue verticalizzazioni sono manna per il gioco della Lazio perché in pochi hanno la capacità di cambiare il volto delle partite e risolverle in qualsiasi momento come lui.

Queste sono le caratteristiche dei giocatori di talento e tra questi c’è sicuramente Stefano Mauri. Perfetto raccordo tra centrocampo e attacco, nelle sue 23 presenze ha messo a segno tre reti. Una, perfettamente scolpita nelle nostre menti, è quella del momentaneo 3 a 1 contro la Roma nel derby d’andata, l’altra fondamentale contro il Torino quando ha firmato il gol del pareggio. Grandi i suoi meriti per l’approdo nella finale di Coppa Italia conquistata battendo la Juve: nella gara d’andata allo Juventus Stadium  ha firmato negli ultimi minuti il gol del fondamentale pareggio. Ora deve tornare ad essere decisivo: contro la Fiorentina la Lazio deve mettersi alle spalle il momento di crisi, per farlo serve una vittoria e serve Stefano Mauri.

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