ZOOM – Berisha, Perea, l’intoppo Sani e l’amica Albania

ZOOM – Berisha, Perea, l’intoppo Sani e l’amica Albania

di ALBERTO ABBATE ROMA – Giallo bicefalo, il romanzo inizia a fine maggio. C’è un viaggio segreto, Berisha sbarca in Italia e firma la sua nuova avventura col Chievo. Pre-contratto o vero triennale? E’ questo il problema. Il club di Verona giura sulla validità dell’accordo, tant’è che lo sbandiera ieri…

di ALBERTO ABBATE

ROMA – Giallo bicefalo, il romanzo inizia a fine maggio. C’è un viaggio segreto, Berisha sbarca in Italia e firma la sua nuova avventura col Chievo. Pre-contratto o vero triennale? E’ questo il problema. Il club di Verona giura sulla validità dell’accordo, tant’è che lo sbandiera ieri con un comunicato ufficiale: “L’A.C. ChievoVerona comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Etrit Berisha a partire dal 1 Gennaio 2014. Il portiere albanese classe 1989, attualmente tesserato con la società svedese del Kalmar FF, arriverà in gialloblu dopo la naturale scadenza del contratto il 31 dicembre 2013”. Affronto, grida la Lazio: “Non è valido quel contratto, Berisha vuole solo la Lazio”, assicura il ds Tare oggi. Etrit infatti aveva fatto retromarcia col Chievo a giugno, una volta subentrato l’interesse biancoceleste. Il portierino è certo di essersi impegnato solo con un pre-accordo, ma il direttore tecnico Sartori sostiene il contrario. La storia promette altri colpi di scena sulla strada per Tirana. Percorsa al rovescio da Sani Emmanuel.  

SANI, PEREA E IL PROGRAMMA DI PETKOVIC – Andata, ritorno. E nuova andata? Il nigeriano continua a occupare il posto da extracomunitario che spetterebbe di diritto a Perea. Dieci giorni fa sembrava finalmente libero. E invece no: dopo aver flirtato col Tirana, Sani ha rifiutato. Tare non demorde, prosegue i tentativi di sistemarlo in Albania: due-tre club potrebbero offrirgli dimora. “Roba di giorni”, assicura il ds biancoceleste. E finalmente Perea potrebbe gustarsi l’Italia, almeno odorare la Supercoppa. Non s’è potuto integrare con la squadra, ma Petkovic gli ha stilato un programma personalizzato da seguire in Colombia per restare al passo biancoceleste. Cali dolce Cali, ma questa Lazio non è un albergo.

Cittaceleste.it

 

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